CONFERMATA LA MORTE DI JIHADI JOHN, IL BOIA DEL CALIFFATO Il decesso è stato confermato dall'Isis. Il killer è stato ucciso da un raid aereo a Raqqa il 13 novembre del 2015

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L’Isis ha confermato la morte di Jihadi John, il boia dello Stato Islamico che ha sgozzato diversi ostaggi occidentali, tra i quali i giornalisti statunitensi James Foley e Steven Sotloff.

La sua morte era stata già annunciata dal Pentagono lo scorso 13 novembre, quando fu diffusa la notizia di un raid aereo contro una roccaforte jihadista a Raqqa, dove si sarebbe nascosto il boia. Ieri, però, c’è stata la conferma anche da parte del Califfato.

Dabiq, la rivista ufficiale dello Stato Islamico, oltre dare notizia del decesso, ne rivela l’identità. Jihadi John era in realtà Mohamed Emwazi, un ventisettenne nato in Kuwait ma cresciuto a Londra. Laureato in Informatica all’università di Westminster, era entrato a far parte dell’Isis dopo vari tentativi falliti, fino al suo arrivo in Siria.

Sempre di ieri, la notizia della liberazione di 270 ostaggi civili catturati dall’Isis la scorsa settimana.
Secondo le fonti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani lo Stato Islamico avrebbe rilasciato diversi prigionieri, tra i quali donne e bambini, ma la motivazione di tale gesto è ancora oscura.
Gli ostaggi liberati erano stati catturati insieme ad altri 200 civili a Deir Ezzor, nella Siria orientale, durante uno scontro in cui sono state uccise 300 persone.

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