COPPA ITALIA, L’INTER BATTE IL NAPOLI 2-0: NERAZZURRI IN SEMIFINALE Jovetic e Ljajic decidono la sfida del San Paolo; espulsi Mertens e Mancini

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Una serata da incorniciare per l’Inter che conquista il San Paolo e la semifinale di Coppa Italia. Anche se con pochi tiri in porta, i nerazzurri battono il Napoli 2-0 con i gol di Jovetic e Ljajic. Roberto Mancini decide di giocarsi la Coppa Italia con Handanovic. Nella riunione tecnica comunica i titolari a partire dallo sloveno; una scelta che obbliga ancora una volta a sedersi in panchina Juan Pablo Carrizo. In difesa Nagatomo-Miranda-Juan Jesus-Telles, poi Medel con Kondogbia, davanti Biabiany e Perisic sugli esterni, Jovetic-Ljajic al centro. Icardi è in panchina, così come Higuain. Sarri, infatti, sceglie Gabbiadini tra Mertens e Callejon. Dietro Hysaj-Chiriches-Koulibaly-Strinic, Valdifiori in regia tra David Lopez e Allan. Guarin assiste al match dalla tribuna: per lui la cessione al Jiangsu è solo da formalizzare.
Il Napoli dirige la gara. Il primo tiro arriva solo al 14’ con un destro dalla distanza di Mertens, che Handanovic respinge. L’Inter si fa vedere con un paio di giocate di Jovetic. Valdifiori in verticale per Strinic, con cross arretrato per Callejon che di prima chiama Handanovic. Il fuorigioco del 34’ non impedisce allo sloveno di esaltarsi davanti a Gabbiadini. Il primo tempo scivola senza sussulti. Anche il tocco di mano di Koulibaly in area non rientra nella categoria, visto che arriva dopo una lisciata nel rinviare. La punizione di Gabbiadini del 45’ (centrale, senza problemi per Handanovic) chiude il primo tempo.
Mertens dopo 10 minuti della ripresa riallaccia i fili del discorso. Ancora un tiro centrale, ma Handanovic lo blocca. Il primo cambio lo applica Sarri inserendo Hamsik per Allan. Tatticamente non cambia nulla. L’Inter fatica a costruire, e i lanci lunghi sugli esterni difficilmente alimentano le operazioni offensive. Ci prova allora Jovetic al 18’: destro centrale per Reina. Tre minuti e la migliore occasione interista arriva sui piedi di Medel, che però raccoglie una palla al limite. Il destro è poco alto. Esce David Lopez, colpito da Perisic (pare involontariamente), entra Jorginho e il centrocampo di Sarri cresce in qualità. L’ultimo cambio del tecnico napoletano certifica le intenzioni.
Dentro Higuain per Gabbiadini: il San Paolo esplode e gli spalti tremano. Mancini cambia modulo con l’inserimento di Palacio per Perisic. L’Inter passa al 4-4-2, ma il vantaggio è figlio di un errore di Hamsik: lo slovacco perde palla, Medel la dona a Jovetic che l’accompagna per una decina di metri prima di lanciarla, a giro, alle spalle di Reina. Il montenegrino è tornato al gol dopo un mese abbondante. A 7’ dalla fine il Napoli imbastisce la prima reazione. Cross di Mertens da sinistra, girata larga di Higuain con la testa. Arriva poi il tiro di Mertens che trova impreparato Handanovic, bravo a rimediare in corner. Serve grinta in mezzo all’Inter che comincia a respirare affannosamente. Arriva Melo per Medel a 3’ dalla fine.
Tempo di riprendere il gioco e Mertens si becca il secondo giallo, questa volta per simulazione (intervento di Miranda). Il Napoli chiude in 10. E l’Inter si prende la semifinale al 2’ di recupero. Veloce ripartenza con Jovetic che manda Ljajic in porta. Controllo del serbo dopo una lunga cavalcata e gol. Mancini e Sarri hanno qualcosa da dirsi e arrivano naso a naso, fino a quando Valeri espelle il tecnico interista. In semifinale, contro la vincente di Lazio-Juventus, ci va la squadra nerazzurra. Colpo duro per il Napoli, che a metà gennaio lascia il primo obiettivo sulla strada.
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