ADDIO A MICHEL TOURNIER, SCRITTORE A CAVALLO TRA MITO E STORIA Considerato il più grande scrittore francese della seconda metà del '900, viveva da 50anni in un presbiterio a Choisel.

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Si è spento a 91 anni Michel Tournier, considerato uno dei più importanti scrittori francesi della seconda metà del’900, autore di numerosi romanzi e di racconti per ragazzi.

Tournier aveva lavorato come giornalista culturale a Radio France e aveva collaborato con quotidiani come Le Monde e Le Figaro. Pubblicò il suo primo libro – Venerdì o il limbo del Pacifico – nel 1967, non più giovanissimo. L’opera, che si rifaceva al Robinson Crusoe di Defoe, gli valse il Grand Prix du Roman dell’Académie Francaise. Il suo più grande successo, a cavallo tra il mito e la storia, fu Il Re degli Ontani con il quale vinse il Prix Goncourt.

Più volte citato come candidato al Nobel per la letteratura, lo scrittore – un cattolico praticante e molto devoto- viveva da quasi 50anni in un presbiterio a Choisel, isolato da Parigi e lontano dai riflettori.

Il presidente della Repubblica François Hollande ha espresso il suo profondo cordoglio con un comunicato nel quale definisce Tournier “un grande scrittore, uno scrittore europeo, la cui opera ha attraversato il XX secolo e ha segnato la storia della letteratura”. Il sindaco di Choisel, ha invece ricordato le ultime volontà del grande scrittore, che “aveva scelto dove voleva la sua tomba: ai piedi di un albero”.

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