IL PONTEFICE: “NON CI SONO SANTI SENZA PASSATO E PECCATORI SENZA FUTURO” Nella Messa di Santa Marta il Papa ha riflettuto sul passo delle Scritture in cui viene raccontata l'elezione di Davide

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SPIRITO

Dio vede il cuore, non si ferma alle apparenze. Lo ha detto il Papa durante l’Omelia della Messa mattutina a Santa Marta. Partendo dal passo della Prima Lettura in cui viene narrata l’elezione di Davide a re d’Israele Bergoglio ha sottolineato che, anche nella vita dei santi, ci sono tentazioni e peccati. Il Signore, ha spiegato, rifiuta Saul “perché aveva il cuore chiuso”, non gli aveva ubbidito e pensa dunque a scegliere un altro re. “Una scelta lontana dai criteri umani – ha spiegato – giacché Davide era il più piccolo dei figli di Iesse, un ragazzino. Ma il Signore fa capire al profeta Samuele che per lui non conta l’apparenza, il Signore vede il cuore”.

Noi, ha riflettuto, “a volte siamo schiavi delle apparenze, delle cose che appaiono e ci lasciamo portare avanti da queste cose. Ma il Signore sa la verità. E così questa storia… Passano i sette figli di Iesse e il Signore non sceglie alcuno, li lascia passare. Samuele è un po’ in difficoltà e dice al Padre: ‘Nemmeno costui, Signore, hai scelto?’ ‘Sono qui tutti i giovani, i sette?’ ‘Ma, sì, ce n’è uno, il piccolo, che non conta, che ora sta pascolando il gregge’. Agli occhi degli uomini questo ragazzino non contava”…

Non contava per gli uomini, ha continuato, “ma il Signore lo sceglie e comanda a Samuele di ungerlo e lo Spirito del Signore ‘irruppe su Davide’, e da quel giorno in poi ‘tutta la vita di Davide è stata la vita di un uomo unto dal Signore, eletto dal Signore’. Allora il Signore lo ha fatto Santo?” No, è la sua risposta, il Re Davide è il Santo Re Davide, questo è vero, ma Santo dopo una vita lunga”, anche una vita con peccati”.

Tutti noi, ha concluso, “siamo stati scelti dal Signore per il Battesimo, per essere nel suo Popolo, per essere Santi; siamo stati consacrati dal Signore, in questo cammino della santità. Leggendo questa vita (di Davide ndr), da un bambino da un ragazzo ad un vecchio, che ha fatto tante cose buone e altre non tanto buone, mi viene di pensare che nel cammino cristiano, nel cammino che il Signore ci ha invitato a fare, mi viene da pensare che non c’è alcun Santo senza passato, neppure alcun peccatore senza futuro”.

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