LOTTA AL CALIFFATO: GERMANIA PRONTA A INTERVENIRE IN LIBIA Il ministro degli Esteri tedesco alla Bild: "Non possiamo tirarci indietro". Slitta la presentazione del nuovo governo

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La Germania potrebbe intervenire militarmente in Libia per stabilizzare il Paese, ancora alle prese con la follia jihadista dell’Isis. Lo ha detto, in un’intervista alla Bild, il ministro tedesco della Difesa, Ursula von der Leyen. “Non possiamo tirarci indietro nel dare il nostro contributo” ha spiegato l’esponente del governo guidato da Angela Merkel. Una mossa che servirebbe a indebolire il Daesh, il quale sta cercando nuovi accordi con altre forze del fondamentalismo islamico, a partire da Boko Haram, attivo in Nigeria, Camerun, Niger e Mali. “Se questo riuscisse — ha sottolineato la von der Leyden — potrebbe destabilizzare altre parti dell’Africa”.

Intanto, con un’inaspettata frenata rispetto alla road map stilata dal Consiglio di sicurezza libico e dal rappresentante Onu per la crisi della sponda sud del Mediterraneo Martin Kobler, il premier incaricato Fayez al Serraj ha rinviato di ulteriori 48 ore l’annuncio sulla squadra di governo chiamata a riunire la frattura tra Tobruck e Tripoli, così come sancita dagli accordi presi a Skhirat lo scorso 17 dicembre.

Kobler, che ha espresso rammarico, dichiarando che “la Libia non può più attendere”. Secondo quanto riferito da una fonte di Tobruck, il nodo rimasto da sciogliere sarebbe quello legato al nome del generale Haftar, che una fronda interna al Consiglio di sicurezza guidato da al Serraj vorrebbe rimanesse a capo delle forze armate del nuovo governo di unità.

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