A ROMA QUATTRO CORSI PER “SCOPRIRE IL SENSO DELL’ESISTENZA” Il Pontificio Istituto di Sant'Anselmo apre le porte a tutti quelli che vogliono comprendere la propria fede

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Situato sulla cima dell’Aventino, a pochi passi dal giardino degli aranci, il monastero di Sant’Anselmo, costituito da ben due istituti teologici, offre a tutti quelli che lo desiderano la possibilità di approfondire la propria cultura spirituale, proponendo alcuni corsi in forma di “lezioni aperte”. Saranno considerati quattro aspetti complementari della spiritualità cattolica in riferimento a questi ambiti di conoscenza: la spiritualità e la teologia dell’Oriente cristiano ortodosso; la esperienza monastica di Evagrio Pontico; la vita monastica nelle lettere e orazioni di Sant’Anselmo, monaco e vescovo; la spiritualità dello spazio architettonico.

Le lezioni inizieranno il 15 febbraio, e si concluderanno il 28 maggio, ogni lunedì, martedì e mercoledì (fatta eccezione della Settimana Santa e della Settimana di Pasqua).  Per l’iscrizione e per l’orario è necessario rivolgersi presso la Segreteria Generale del monastero. La partecipazione alle “lezioni” permette di  ricevere crediti universitari, 3 Ects per ogni corso dopo aver presentato un lavoro scritto (da concordare con il docente) o dopo aver fatto un esame orale.

Il monastero ha deciso di aprire le proprie porte poiché il simbolo della porta aperta incrocia suggestivamente, la ferita del costato del Cristo morto in croce. Quell’apertura sul costato era stata indicata dal Risorto come “labbro aperto da esplorare per risolvere un intoppo nel cammino: Tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo ma credente!”.

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