FINTI AGENTI FANNO “VISITA” AL GIUDICE GRATTERI, TUTELA AL FIGLIO Parlamentari di M5S hanno presentato una interrogazione alla Camera sull'efficacia delle misure di sicurezza

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Finti agenti di scorta incappucciati si erano presentati presso l’abitazione del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, a Messina, dove vive il figlio, mercoledi scorso, suonando al citofono, per poi salire al piano dell’appartamento e quindi scappare. Un episodio rimasto misterioso quanto allarmante, per il suo significato intimidatorio, che ha indotto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a disporre la tutela delle forze dell’ordine nei confronti del figlio del magistrato impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta e al narco-traffico internazionale, cercando di svelare reprimere le complicità con i cosiddetti “colletti bianchi”. Perciò, ha ricevuto minacce e vive da anni sotto scorta.

Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle (Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela, Federica Dieni e Laura Ferrara) hanno presentato un’interrogazione alla Camera al ministro dell’Interno Angelino Alfano, per chiedere una verifica dell’efficienza delle misure di sicurezza a protezione della famiglia Gratteri. Il magistrato calabrese, infatti – scrivono i pentastellati – è “tra i più esposti e impegnati contro la ‘ndrangheta. Il recente episodio capitato a suo figlio è di estrema gravità, perché ha le caratteristiche di un segnale, pericoloso e perfino macabro”.

“Solidarietà al procuratore antimafia Nicola Gratteri e alla sua famiglia per la gravissima intimidazione mafiosa fatta ai loro danni”, ha scritto anche il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un post su Facebook. “L’Italia è in debito con Gratteri per le sue coraggiose inchieste contro la ‘ndrangheta e il traffico di stupefacenti. A lui tutta la nostra vicinanza”. “Il lavoro di Gratteri è un esempio di dedizione nel contrasto alla ndrangheta e al traffico di stupefacenti, nel tentativo di sradicare queste piaghe dal nostro Paese”, ha dichiarato in una nota Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera.

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