MAMMA CHOC: TATUA IL FIGLIO A NOVE MESI

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neonato tatoo

Scalpore ad Avellino dove una mamma “moderna” ha deciso di tatuare il figlioletto di soli nove mesi. “Sono sempre stata a favore delle novità e da tempo avevo pensato, in accordo con mio marito, di tatuare il nostro primo figlio. Che male c’è? – ha esordito la donna – Educheremo il nostro bambino alla tolleranza e al rispetto verso ogni forma d’arte. Siamo pienamente convinti che, da grande, questi tatuaggi non gli recheranno alcun problema. Anzi, ne sarà entusiasta”.

“Il corpo è una tela vuota che spetta a noi dipingere – ha spiegato all’intervistatore interdetto che le ha chiesto spiegazioni – E allora che male c’è a iniziare l’opera sin da subito? Non siate moralisti o pressapochisti nel giudicarci. Siamo alle soglie del 2016. Non c’è mica una legge che impone un divieto di tatuare i propri figli. In alcune zone del mondo questa pratica è molto usata soprattutto per scopi religiosi. Prendetela come un atto di fede, oserei dire di amore, nei confronti del nostro piccolo”.

Ma molte associazioni a tutela dei minori si sono rivoltate contro la scelta. Ermanno Balli, presidente della Lega “Noviolenceonchildren” ha infatti detto: “Scandaloso. Intervengano subito le autorità competenti. Chiedo l’arresto della madre e che le venga tolto immediatamente il bimbo. Mai vista in tanti anni una cosa simile. Questo Paese sta andando a rotoli”. Il dibattito impazza e, mentre i giornalisti e gli opinionisti nei talk-show televisivi si accapigliano sulla questione, i genitori del piccolo – divenuto involontariamente un caso sociale – rivendicano il diritto a una scelta a dir poco discutibile. Il medesimo diritto alla libertà di scegliere del minore, però, non sembra abbia contato molto per i due genitori che hanno opinatamene deciso di imbrattare un corpicino senza il permesso del legittimo proprietario.

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