IL SANTO PADRE: “VIVIAMO IN UN TEMPO IN CUI IL LAVORO È SCHIAVO” L’incontro del Papa in Sala Nervi con il Movimento Cristiano Lavoratori

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“Viviamo in un tempo in cui si sfruttano i lavoratori, in cui il lavoro non è per la dignità della persona, ma è schiavo”. Sono le parole che Papa Francesco ha rivolto questa mattina al Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) ricevuto in udienza nell’Aula Paolo VI. “Occorre formare a un nuovo ‘umanesimo del lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”, ha detto il Papa. Il Santo Padre ha imperniato il suo discorso su tre parole: educazione, condivisione e testimonianza. Educare, ha detto, “non è solo insegnare qualche tecnica o impartire delle nozioni, ma rendere più umani noi stessi e la realtà che ci circonda”. Papa Bergoglio ha invitato i fedeli a fuggire “le scorciatoie dei favoritismi e delle raccomandazioni”, indicandole come “compravendite morali” indegne dell’uomo.

Secondo il successore di Pietro, va combattuta la mentalità dell’illegalità, che porta alla corruzione della persona e della società”. “Il lavoro – ha spiegato – dovrebbe unire le persone, non allontanarle, rendendole chiuse e distanti. Occupando tante ore nella giornata, ci offre anche l’occasione per condividere il quotidiano, per interessarci di chi ci sta accanto, per ricevere come un dono e come una responsabilità la presenza degli altri”. Infine, il Pontefice ha ricordato che “ci sono persone che vorrebbero lavorare, ma non ci riescono, e faticano persino a mangiare”.

“Voi incontrate tanti giovani – ha proseguito il Papa– che non lavorano: davvero, come avete detto, sono ‘i nuovi esclusi del nostro tempo’, e vengono privati della loro dignità. La giustizia umana chiede l’accesso al lavoro per tutti”. L’MCL, nato nel 1972, conta 345mila iscritti. Presenti oggi in Sala Nervi oltre 10mila persone provenienti da tutta Italia, con rappresentanze da diversi Paesi europei, oltre che dal nord e sud America e dall’Australia.

Davanti aun’economia che uccide in mezzo al Mediterraneo, uccide nelle giornate troppo lunghe dei giovani disoccupati, uccide nei bimbi non nati e negli anziani abbandonati – ha dichiarato il presidente di MCL Carlo Costalli – è sempre più evidente l’importanza sociale del lavoro”.

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