MIGRANTI, ALTRI QUATTRO MORTI NEL MAR EGEO, TRE BAMBINI La prima vittima del 2016, il 2 gennaio scorso, era stato un bambino di soli due anni

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Le acque del mare Egeo sono ormai diventate un cimitero mobile. Altre quattro persone hanno perso la vita, ieri, al largo della Grecia, nel naufragio di uno dei gommoni dei disperati quotidiani viaggi della speranza dal Medio Oriente all’Europa. Tre erano bambini e una donna.

Una nave di Migrant Offshore Aid Station, organizzazione non governativa di base a Malta che partecipa alle operazioni di salvataggio, ha tratto in salvo 20 persone, che sono state portate ad Agathonissi per essere poi trasferiti a Samo.

Su un barcone con 63 passeggeri, approdati sani e salvi nella piccola isola di Farmakonissi, nel Dodecaneso, tra la Turchia e la Grecia, è stato trovato il cadavere di un neonato.

La prima vittima del 2016, il 2 gennaio scorso, era stato un bambino di soli due anni, annegato sempre al largo di Agathonisi. In quell’occasione furono salvate 38 persone. Tre giorni dopo, invece, sono morti 36 migranti.

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