MESTRE, ANZIANA UCCISA DAL NIPOTE A COLPI DI MOTOSEGA L'uomo, con gravi problemi psichiatrici, era già stato coinvolto in un altro omicidio nel 1973

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Un orribile omicidio, dettato dalla follia, ha nuovamente sconvolto la città di Mestre (VE), a meno di un mese dall’ultima tragedia. Ieri sera, poco dopo le 20, in via Cà Venier, una stradina pedonale nel centro, un’anziana donna è stata uccisa a colpi di motosega elettrica dal nipote con problemi psichiatrici. I due abitavano nello stesso edificio ma su piani diversi. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa, preoccupati e spaventati nel vedere l’uomo andare su e giù per le scale del palazzo con in mano l’attrezzo imbrattato di sangue.

Non si tratta del primo delitto commesso dall’arrestato, il 68enne Riccardo Torta. Nel 1973 era stato coinvolto nell’omicidio di un militare della Guardia di Finanza che aveva colpito mortalmente con una lastra di travertino lanciata dal Ponte dell’Accademia, mentre l’uomo e un collega transitavano con un barchino delle ‘fiamme gialle’ in Canal Grande. Da oltre 40 anni, Torta era seguito dai servizi psichiatrici regolarmente, ma questo non è bastato a placare la sua furia omicida. L’anziana sarebbe stata colpita in più parti dalle sventagliate della motosega, forse in seguito a una lite. Cosa, però, abbia scatenato la mortale aggressione è un elemento ancora al vaglio degli inquirenti.

Secondo fonti investigative, l’omicida aveva iniziato a sezionare il corpo della vittima, forse con l’intento di disfarsi in seguito del cadavere. Arrivato l’allarme al 113, subito sul posto sono giunti gli uomini della squadra mobile della Questura di Venezia, gli agenti delle forze speciali, medici del Suem e del servizio psichiatrico. Torta era intanto rientrato nel suo appartamento, asserragliandosi all’interno. Gli inquilini del palazzo sono stati fatti uscire dalle case, inizialmente con la scusa che nel condominio c’era una fuga di gas. Nel frattempo è iniziata la delicata trattativa con il 68enne, che verso le ore 22 ha ceduto, ha aperto la porta e ha fatto entrare i poliziotti, senza opporre resistenza.

Quello di ieri sera è il secondo efferato delitto compiuto a Mestre in meno di un mese. Poco prima di Natale era stata strangolata nel suo appartamento di Corso del Popolo l’81enne Francesca Vianello. L’omicida, rea confessa, era stata arrestata dalla polizia la sera del 31 dicembre. Si trattava della figlia di un’amica della vittima, Susanna Lazzarini, 52 anni. Il movente: un debito di 100 euro che aveva chiesto in prestito all’anziana donna per fare i regali di Natale.

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