LA SUPERNOVA “ASSASSINA” E’ LA PIU’ BRILLANTE DELL’UNIVERSO L’oggetto celeste da record al suo massimo ha infatti raggiunto la luminosità di 570 miliardi di volte quella del nostro Sole

430
supernova assassina

Dopo oltre 1000 anni è stata scoperta la nuova supernova più brillante dell’universo. Gli astronomi che l’hanno individuata l’hanno chiamata “Assassina” – ASASSN-15lh – per l’immessa potenza che ha emanato: l’oggetto celeste da record al suo massimo ha infatti raggiunto la luminosità di 570 miliardi di volte quella del nostro Sole. È la più brillante esplosione stellare mai scoperta, dopo quella che fino ad ora era considerata la più famosa, ovvero la Crab Nebula (ancora oggi visibile nella costellazione del Toro) che fu osservata per la prima volta il 4 luglio 1054 dagli astronomi cinesi e arabi dell’epoca. Assassin si trova a 3,8 miliardi di anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Indiano, ed è visibile solo dall’emisfero australe. A individuarla è stato un gruppo di astronomi guidato dal cinese Subo Dong del Kavli Institute for Astrophysics di Pechino in Cina di cui fanno parte anche gli astronomi italiani Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project di Ceccano (Frosinone) e Filomena Bufano, dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania.

L’esplosione catastrofica accade quando alcune stelle giungono alla fine del loro ciclo evolutivo. Dopo il primo allerta di un nuovo possibile evento segnalato dal sistema di ASASSN, lo scorso 14 giugno, nei giorni seguenti altri telescopi più potenti sono stati puntati sulla sorgente per raccogliere e analizzare la sua luce. “È stato grazie però agli spettri raccolti con il telescopio Du Pont in Cile e soprattutto il Southern African Large Telescope e il Magellan Clay che siamo riusciti a calcolare la distanza dell’esplosione e quindi a risalire alla immane luminosità rilasciata nell’evento, paragonabile ad alcune decine di volte quella di tutte le stelle che compongono la nostra Galassia, la Via Lattea” racconta Filomena Bufano, coautrice del lavoro sulla scoperta, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Science. “È con indicibile emozione e, non nego, con infinita soddisfazione – racconta l’astronomo ceccanese Gianluca Masi – che, dopo sei lunghi mesi di attesa, posso finalmente condividere questa straordinaria scoperta scientifica, senz’altro storica, della quale sono coautore: la scoperta di ASASSN-15lh, una straordinaria esplosione stellare che – polverizzando ogni record precedente – s’impone alla scienza come la più luminosa supernova mai scoperta nella storia dell’uomo”.

La supernova “Assassina” rappresenta anche uno straordinario “rompicapo” ancora da svelare. Lo ammette lo stesso Dong: “I meccanismi dell’esplosione restano avvolti nel mistero, considerate l’immensa quantità di energia che essa ha riversato nello spazio”. Non torna, ad esempio, che la galassia che l’ha ospitata abbia una massa superiore rispetto alle galassie nelle quali sono esplose altre supernovae. “Non possiamo escludere – ha detto Masi – che la supernova da record non sia esplosa in quella galassia, ma che sia un fatto prospettico”. Non tornano nemmeno i dati relativi al nichel, il cui decadimento radioattivo è il “motore” delle supernovae: “Per una luminosità come quella raggiunta nel picco di ASASSN-15lh – ha rilevato – sarebbero necessarie non meno di 30 masse solari di nichel-56. Probabilmente ulteriori osservazioni chiariranno questo punto”. Per fare luce sulla supernova “Assassina”, i ricercatori hanno ottenuto delle ore di osservazione con il più celebre dei telescopi spaziali, Hubble.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS