GENTILONI, PUNTA SULL’AFRICA: UN CONTINENTE “AGITATO” MA CON GRANDI PROSPETTIVE Si è svolta la Agenda Italia - Africa alla Farnesina

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L’Africa è una delle zone più “agitate”del mondo, ma anche una zona che avrà maggiori opportunità nei prossimi decenni. Con queste parole ha dato inizio la conferenza sull’Agenda Italia – Africa, sulle Migrazioni e le Relazioni Internazionali.

L’evento è stato organizzato a Roma dal Centro Piemontese di Studi Africani in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali (IAI) presso la sede del Ministero degli Affari Esteri (Palazzo della Farnesina), nella Sala delle Conferenze Internazionali.

Il Ministro degli Esteri, ha iniziato il suo discorso con la domanda…Perché Migrazione?…Sottolineando il cambiamento del fenomeno migratorio, del concetto di emergenza, della strategia a seguire a medio – lungo termine, concentrandosi sull’importanza della demografia.

Gentiloni ha fatto riferimento che da qualche tempo il Continente Africano non è più un territorio “perso”. L’Africa non è soltanto un territorio di migrazioni, fame, carenza e guerra. Non è più così da alcuni anni.E’ un continente di opportunità, ha detto.

Ha fatto menzione delle previsioni del Fondo Monetario Internazionale, L’Africa è la zona del mondo destinata ad avere nei prossimi cinque anni, il tasso di sviluppo più interessante, con una crescita media annua economica su 5,0 per cento. Allo stesso modo, il Ministro ha annunciato che nel prossimo mese di maggio si terrà a Roma una conferenza su Italia- Africa a livello ministeriale.

All’incontro ha partecipato il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Nella prima sessione moderatada Alberto Negri del “Il Sole 24 Ore”, Pietro Marcenaro (CSA), Ferruccio Pastore (Fieri), Gianni Bonvicini (Istituto Affari Internazionali (IAI) ), Luigi Manconi (Commissione Diritti Umani del Senato), nella seconda sessione, Massimo Livi Bacci (Neodemos), Lia Quartapalle (Commissione Esteri Camera dei Diputati), Mario Deaglio (Economista), Piero Fassino(ANCI) moderata da Ugo Melchionda (IDOS).

 

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