DISPUTA SUI MUTUI RESIDENZIALI, LA GOLDMAN SACHS PAGHERA’ UNA MULTA DI 5 MILIARDI DI DOLLARI L'accordo chiude definitivamente tutte le richieste di risarcimento danni attuali e potenziali da parte del Dipartimento di giustizia americano, della procura generale di New York e dell'Illinois, della National Credit Union Administration e della Federal Home Loan Banks di Chicago e Seattle

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Si è concluso con un maxi patteggiamento il capitolo sui residential mortgage backed security, ossia la disputa tra la Goldman Sachs e le autorità americane. La banca guidata Lloyd Blankfein, a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, ha concordato il pagamento della multa più alta della sua storia, pari a 5 miliardi di dollari, per risolvere la diatriba con le autorità statunitensi sulla cartolarizzazione di mutui residenziali venduti verso la metà del decennio scorso. La Goldman Sachs pubblicherà mercoledì prossimo i conti ed ha specificato che le spese legali derivanti dall’accordo con il Dipartimento di Giustizia americano incideranno per 1,5 miliardi di dollari sull’utile netto del quarto trimestre. Nel dettaglio Goldman Sachs pagherà una sanzione di 2,385 miliardi di dollari e procederà con un ulteriore esborso di 875 milioni. Inoltre fornirà anche agevolazioni per un valore di 1,8 miliardi ai proprietari di abitazione danneggiate da eventi ambientali, ai mutuatari in difficoltà e ad altri soggetti in condizioni particolari.

Siamo lieti di aver raggiunto un accordo di principio” per risolvere la questione dei mutui, ha comunicato in una nota l’amministratore delegato della banca, lloyd Balnkfein. L’intesa chiude definitivamente tutte le richieste di risarcimento danni attuali e potenziali da parte del Dipartimento di giustizia americano, della procura generale di New York e dell’Illinois, della National Credit Union Administration e della Federal Home Loan Banks di Chicago e Seattle.

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