SIRIA, NUOVA TRAGEDIA A MADAYA: SEDICENNE MUORE DI FAME Si aggrava la situazione nella città assediata dai militari di Damasco. L'Unicef aiuta la popolazione

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Si aggrava la situazione a Madaya, città siriana assediata da mesi in cui un sedicenne è morto per la fame. La notizia è stata diffusa dall’Unicef, i cui operatori sono riusciti in queste ore a entrare nel centro urbano, per portare aiuti di prima necessità. Il ragazzo “era gravemente denutrito”, ha spiegato l’agenzia Onu per l’infanzia ai media internazionali lanciando l’allarme sulle gravi condizioni dei bambini di Madaya.

Nuovi convogli umanitari sono in viaggio verso Madaya e altri due centri assediati in Siria, dove la popolazione è alla fame. Lo ha reso noto l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Quarantacinque camion che trasportano farina, latte per neonati e vestiti devono raggiungere Madaya, 24 chilometri a nord di Damasco, assediata da forze governative e da milizie sciite libanesi Hezbollah.

Diciotto camion sono invece in viaggio per Kafraiya e Fuaa, due villaggi sciiti assediati da ribelli sunniti nel Nord-Ovest. Secondo quanto riferito dai media locali che si oppongono al regime di Bashar al Assad a Madaya circa 400 mila persone rischiano di morire di fame.

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