ARTE, LA “MADONNA CON BAMBINO E SEI ANGELI” ESPOSTA IN SUD AMERICA Fino al 15 marzo è possibile ammirarla al Centro Cultural La Moneda di Santiago del Cile

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L’arte italiana va in trasferta; a rappresentare il Bel Paese in Cile sarà “La Madonna con bambino e sei angeli” di Botticelli. Il tondo, realizzato durante la fase tarda del pittore, sarà infatti esposto per la prima volta, fino al 15 marzo, al Centro Cultural La Moneda di Santiago del Cile. Dopo essere già stata in Russia e Giappone, l’opera lascerà Firenze in occasione dell’anno dell’Italia in America Latina. L’esposizione, promossa dal Mibact, dall’Ambasciata d’Italia a Santiago, dall’Istituto italiano di cultura, dalla Galleria Corsini di Firenze e dal Consejo Nacianal de la Cultura y las Artes, è un “regalo” per festeggiare i dieci anni di vita del Centro Cultural La Moneda, per tanto la visione dell’opera è gratuita.

La tela è stata realizzata durante il periodo in cui la conversione del pittore matura nel clima turbato della Firenze di fine secolo e determina una svolta nel suo stile. La composizione è pensata per un formato circolare, ma si distingue da esempi precedenti per la costruzione piramidale, l’allungamento delle figure e per la presenza degli strumenti della Passione, che rappresentano il fulcro del dipinto e sembrano evocare le prediche infiammate di Savonarola.

Il dipinto del Botticelli fa parte della Galleria Corsini dalla metà del 1600. L’opera venne acquistata dal Marchese Bartolomeo Corsini per seguire le disposizioni testamentarie del fratello, il marchese Filippo Corsini, che si raccomandava di investire in opere d’arte, poiché esse “aprono la mente ed il cuore”. Bartolomeo iniziò così a studiare e ad informarsi per scegliere opere d’arte che potessero essere facilmente riconoscibili e di grande valore artistico.

Botticelli incarna nell’immaginario l’idea stessa del Rinascimento fiorentino e uno dei grandi maestri dell’arte italiana. Allievo di Filippo Lippi, fu attivo anche nella bottega del Verrocchio; la diffusione della sua fama è confermata dalla chiamata nel 1480 a Roma, insieme agli artisti più celebri, per affrescare le pareti della Cappella Sistina. Rientrato a Firenze strinse un forte legame con i Medici. Per loro esegue, tra l’altro, famosissime favole mitologiche profane come “La Primavera”, “Pallade e il centauro”, la “Nascita di Venere”.

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