IPOTESI DIESELGATE ALLA RENAULT: PERQUISIZIONI IN AZIENDA La casa automobilistica ha seccamente smentito la presenza di un software fraudolento nelle sue vetture

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RENAULT

L’ombra di un nuovo dieselgate incombe sull’Europa. questa volta ad essere colpito è il settore dell’auto francese che vede la Renault travolta da sospetti su irregolarità nelle emissioni. Il sospetto di frode, aggiunto alla notizia delle perquisizioni che si sono verificate in numerosi uffici e impianti ha fatto cadere a picco il titolo che ha registrato una perdita fino al 20% e ha trascinato in basso anche gli altri listini europei.

Secondo le informazioni rilasciate da alcuni sindacati, la polizia d’Oltralpe – durante le perquisizioni – ha concentrato la sua attenzione sulle aree di test per i motori. Lipotesi è che la Renault possa avere inserito nelle sue vetture un software in grado di eludere i controlli sulle emissioni, come quello scoperto su centinaia di migliaia di auto diesel Volkswagen.

Ipotesi che è stata seccamente smentita dalla casa automobilistica francese che ha comunicato che nei motori della auto esaminate oggi dalle forze dell’ordine non è stato trovato nessun software fraudolento che consenta di aggirare i test sulle emissioni, come quelli trovati nelle vetture di produzione tedesca.Lo fa sapere l’azienda, che conferma le ispezioni della polizia anti frode avvenute la scorsa settimana negli uffici e negli impianti del costruttore transalpino, che paga inoltre la forte flessione delle vendite in Russia. In seguito ai chiarimenti dell’azienda, il titolo ha leggermente ridotto le perdite in borsa al 15%. La concorrente Peugeot fa intanto sapere di non essere stata coinvolta da indagini simili.

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