IRAQ: 600 BAMBINI YAZIDI RAPITI DALL’ISIS PER FARNE DEI KAMIKAZE Lo ha riferito le autorità curde. Il sequestro è avvenuto nella provincia di Sinjar. In 200 sarebbero fuggiti

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baby kamikaze

Seicento bambini yazidi sarebbero stati rapiti dall’Isis nella provincia irachena di Sinjar. Lo hanno comunicato le autorità curde alla Cnn aggiungendo che 200 sarebbero riusciti a scappare. L’obiettivo del gruppo jihadista sarebbe quello di trasformare i minori in kamikaze. Secondo la Cnn esiste il timore che Daesh, dopo aver perso il controllo di Ramadi (capoluogo della provincia di Anbar), possa ora usare i giovani ostaggi per rafforzare le sue fila. Alcuni testimoni hanno riferito che l’Is utilizza i suoi combattenti più esperti in prima linea, mentre i “bambini-soldato” sono impiegati come sentinelle o nelle squadre di kamikaze, colmando i vuoti lasciati dai miliziani caduti in combattimento. Uno yazida di 12 anni, riuscito a scappare all’Is, ha raccontato alla Cnn di essere stato addestrato per diventare un attentatore suicida. “Eravamo in 60. I momenti più spaventosi per tutti noi erano quando c’erano gli attacchi aerei. Ci portavano nei tunnel sotterranei per nasconderci”, ha affermato il giovane coperto da anonimato.

“Ci dicevano che gli americani, i non credenti, stavano provando ad ucciderci, mentre loro, i combattenti, ci amavano e si sarebbero presi cura di noi meglio dei nostri genitori – ha aggiunto – Durante l’addestramento ci dicevano che i nostri genitori erano miscredenti e che il nostro primo compito sarebbe stato quello di tornare per ucciderli”. Secondo il giovane yazida, gli ostaggi più piccoli avevano appena cinque anni ed erano chiamati “cuccioli del califfato” dai loro “istruttori”. Stando agli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede in Gran Bretagna, negli ultimi quattro mesi nella sola Siria ci sono stati 29 attacchi suicidi compiuti da bambini kamikaze, ma non è chiaro quanti di loro fossero di etnia yazida.

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