ATTACCO A ISTANBUL: ARRESTATI SETTE PRESUNTI TERRORISTI Lo ha annunciato il ministro dell'Interno turco. L'attentatore sarebbe entrato nel Paese fingendo di essere un profugo

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polizia istanbul

Salgono a 7 gli arresti per gli attentati di Istanbul di due giorni fa, in cui sono morti 10 tedeschi e 15 persone sono rimaste ferite. Lo ha annunciato il ministro turco dell’Interno, Efkan Ala, intervenendo all’ottava Conferenza degli Ambasciatori ad Ankara. “Il numero delle persone arrestate, in relazione all’attacco di Istanbul, è salito a sette”, ha riferito il ministro, citato dal sito web del quotidiano Hurriyet. Le dichiarazioni di Ala implicano che le forze di sicurezza turche abbiano arrestato altre due persone nelle ultime ore. Ieri sera, infatti, il primo ministro Ahmet Davutoglu, facendo il punto sulle indagini, aveva parlato di cinque persone finite di manette.

Secondo quanto riferito dai media locali l’attentatore aveva raccontato alle autorità per l’immigrazione turche di essere in fuga dallo Stato islamico e che i militanti avevano ucciso molti dei suoi parenti, e per questo stava cercando di raggiungere l’Europa. L’uomo, che ha sostenuto di chiamarsi Nabil Fadli e di essere di origine siriana, nato in Arabia Saudita nel 1988, si è presentato il 5 gennaio, insieme ad altri quattro, davanti alle autorità del distretto Zeytinburnu di Istanbul, per richiedere un documento di soggiorno temporaneo. Ore le autorità stanno indagando sulla veridicità dell’identità e stanno cercando di contattare le famiglie per il test del Dna, secondo quanto riporta il quotidiano.

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