COPPA ITALIA, IL MILAN BATTE IL CARPI 2-1 Rossoneri in semifinale grazie alle reti di Bacca e Niang

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Il Milan è la prima semifinalista di Coppa Italia. Al Meazza i rossoneri battono per 2-1 il Carpi, grazie alle reti di Bacca (14′ pt) e Niang (29′ pt). Accorcia le distanze Mancosu (5′ st), ma la squadra di Sinisa riesce a mantenere il vantaggio. In semifinale, con gare di andate e ritorno, i rossoneri affronteranno la vincente di Spezia-Alessandria. Con l’ingombrante ombra di Marcello Lippi alle spalle, Mihajlovic si gioca il futuro al Milan: “Da tre mesi vado avanti così, essere sotto esame non mi fa né caldo né freddo, non è un problema. Io sono sereno – ha assicurato il serbo, apparentemente per nulla scosso dai rumors di un incontro fra Silvio Berlusconi e Lippi -,. No, perché dovrei esserlo? Può anche non far piacere, ma la società ha detto che non era vero e tutto è finito là. Sono troppo intelligente per cadere nelle trappole. Ieri ho sentito Berlusconi, è tutto a posto”. Al di là delle smentite, trova conferma l’incontro, avvenuto fra sabato e domenica, fra il presidente rossonero e l’ex ct azzurro, che in queste ore ha ribadito di essere pronto a tornare su una panchina, “se arriva l’offerta giusta”.

Luiz Adriano è partito per la Cina, lasciando orfano Miha di un attaccante, ma avendo in panchina Boateng e Balotelli dopo 3 mesi e mezzo, Sinisa non rinuncia al 4-4-2 con Bacca e Niang e conferma Honda a destra. Sono loro gli uomini chiave di un Milan in cui Bonaventura quasi si limita al minimo indispensabile. Le prime occasioni arrivano da calcio piazzato con la punizione di Honda respinta da Brkic; poi proprio Honda innesca il tiro di Bacca che salta il portiere e mette dentro la rete. Ed è sempre Carlos, sfuggendo sulla sinistra a Romagnoli (quello del Carpi) a regalare a Niang la palla del raddoppio al 29′.

Le urla di Castori rivitalizzano un po’ gli emiliani dopo il 2-0, ma è chiaro che la differenza, rispetto al match finito 0-0 a Modena poco più di un mese fa, la fa anche l’atteggiamento delle due squadre. I segnali di ripresa avvertiti prima dell’intervallo vengono confermati all’inizio del secondo tempo, quando il Carpi se la gioca con Bianco e Mancosu: il nuovo acquisto, alla sua prima gara, trova il gol con la nuova maglia dopo 5 minuti, anche se il merito è di Lasagna, bravo a bruciare De Sciglio nello sprint e a regalare all’attaccante l’assist vincente. Mihajlovic, così, toglie Niang e inserisce Boateng, ma non ripete l’impatto avuto a Roma. È tutto il Milan, però, a calare pericolosamente anche se di fatto Abbiati non corre più rischi ed è Honda a sfiorare il tris. Non arriva, ma Sinisa tira comunque un sospiro di sollievo. Senza cancellare tutte le ombre.
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