CORSA AGLI ARMAMENTI NUCLEARI: GLI USA LAVORANO A NUOVE MINI-BOMBE ATOMICHE Formalmente non si tratta di una nuova arma ma di una nuova versione della bomba B61 modello 12

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E’ corsa agli armamenti nucleari negli Stati Uniti, dove il Pentagono ha fatto sapere che i suoi scienziati sono al lavoro su nuove testate atomiche moto meno potenti di quelle che sono attualmente in dotazione all’esercito a stelle e strisce, ma molto più piccole e precise. Elementi che, secondo gli analisti citati del britannico Times, paradossalmente le rendono molto più facilmente impiegabili a differenze delle attuali più distruttive proprio perché in grado di causare meno danni, in un’area estremamente limitata con un fall-out (pioggia radioattiva) minimo.

Formalmente non si tratta di una nuova arma – la cui realizzazione violerebbe l’ultimo trattato Start sulla riduzione delle testate firmato da Barack Obama e l’allora presidente russo Dmitri Medvedev a Praga nel 2010 – ma di una nuova versione della bomba B61 modello 12, testata con successo per la prima volta lo scorso anno in Nevada, la cui prima versione risale al 1963.

Si tratta di un ordigno di dimensioni ridotte, lunga 3,56 metri, di 33 cm di diametro e del perso di 320 kg, che può essere sganciato anche da un caccia-bombardiere come gli attuali F-16 e F-15 ed il futuro dall’avveniristico quanto problematico F-35 Jsf. Una volta sganciato cade in verticale attaccato ad un paracadute e poi le pinne orientabili in coda riescono a guidarlo con estrema precisione sull’obiettivo.

Esattamente come i missili da crociera Tomahawk (ma ad un costo molto inferiore) o le bombe convenzionali a guida laser che fin dalla Guerra del Golfo (1991) ci hanno mostrato in filmati del Pentagono, riuscivano a centrare un ponte o un edificio senza colpire nient’altro. La differenza è che la B61-12 resta, benchè miniaturizzata, una bomba atomica. In totale il Pentagono vorrebbe costruirne 400 al costo di 11 miliardi di dollari e così sostituire le più moderne B83, entrate in servizio nel 1983, che però hanno una potenza 75 volte quella di “Little Boy”, la bomba sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945, e quindi con una funzione di mero deterrente e non utilizzabile (quasi) a cuor leggero come la B61-12

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