ATTENTATO KAMIKAZE IN UNA MOSCHEA DEL CAMERUN: 12 MORTI Secondo le fonti di sicurezza l'attentatore era all'interno del luogo di culto insieme ai fedeli prima di farsi esplodere

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Ancora una tragedia in Camerun, nei pressi del confine con la Nigeria, dove due donne kamikaze si hanno attaccato una moschea uccidendo 12 persone. Lo riferiscono fonti ufficiali del Paese africano. L’attentato è stato compiuto nella città di Kolofata e si pensa che le kamikaze siano venute dalla Nigeria passando il confine qualche giorno fa, ha dichiarato un governatore regionale, Midjiyawa Bakari. Dall’anno scorso il Camerun, come anche il Ciad e il Niger, sono stati obiettivo di attacchi da parte del gruppo terrorista islamico nigeriano Boko Haram e Kolofata è stata più volte attaccata. In sei anni, i Boko Haram hanno ucciso migliaia di persone in Nigeria e paesi confinanti. Il Camerun è uno dei cinque paesi che forniscono truppe ad una forza regionale che combatte la formazione terroristica affiliatasi l’anno scorso all’Isis.

Inoltre, secondo le informazioni fornite da alcuni fonti ufficiali delle forze dell’ordine all’emittente televisiva britannica Bbc, si pensa che i due attentatori che questa mattina si sono fatti esplodere nella moschea di Kolofata, stavano pregando insieme ai fedeli prima di azionare le loro cinture esplosive. Undici delle vittime sarebbero decedute sul luogo dell’attentato, mentre la dodicesima è morta in ospedale a causa delle ferite riportate. L’attentato è avvenuto dopo che la scorsa notte due persone sono rimaste uccise nella stessa zona a seguito di un altro attacco suicida. Nessuno dei due attacchi è stato rivendicato, anche se sono da attribuire al gruppo jihadista nigeriano Boko Haram, come confermato dalle stesse fonti.

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