ARGENTINA, MACRI’ ANNUNCIA LA CREAZIONE DI UNA TASK FORCE PER LA RICERCA DEI LATITANTI L'idea del governo è quella di riprendere l'iniziativa nella lotta alla criminalità e al narcotraffico

292
macrì

Vento di novità sotto il tetto della Casa Rosada. Infatti il presidente argentino Mauricio Macrì in una conferenza stampa ha annunciato la creazione di un’unità speciale di polizia che si dedicherà alla ricerca degli “oltre mille latitanti in tutta l’Argentina. Si tratta di un obiettivo del quale Macri ha discusso con il ministro per la Sicurezza, Patricia Bullrich, e il segretario alla Sicurezza, Eugenio Burzaco.

L’idea del governo è quella di riprendere l’iniziativa nella lotta alla criminalità e al narcotraffico e lasciarsi alle spalle il caso della fuga e delle ricerche dei fratelli Martin e Cristian Lanatta e Victor Schillaci, che ha tenuto sulle spine il nuovo governo nelle sue prime settimane di vita. “C’è stata una mancanza di coordinamento, problemi con le autorità locali; abbiamo avuto problemi nei sistemi di comunicazione”, ha ammesso il presidente in riferimento alle attività di ricerca dei tre ergastolani che sono riusciti ad evadere dal carcere di massima sicurezza General Alvear (Buenos Aires) ma che ora sono stati riconsegnati alla giustizia.

I tre detenuti erano stati condannati per l’omicidio, avvenuto nel 2008, dei tre imprenditori del settore farmaceutico Sebastian Forza, Damian Ferron e Leopoldo Bina nella località di General Rodriguez (Buenos Aires). L’omicidio era probabilmente legato al traffico illegale di efedrina. La fuga dei tre criminali ha messo anche in dubbio l’operato della polizia di Buenos Aires, suscitando sospetti di complicità nell’evasione dal carcere dei tre uomini. Per questo, ha spiegato il presidente, il governo provinciale di Buenos Aires, guidato da Maria Eugenia Vidal, stella nascente del macrismo, ha deciso di modificare drasticamente la leadership del corpo di polizia “per garantire la sicurezza nella provincia e ostacolare la criminalita’”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS