ARMI IN CASA NEGLI STATI UNITI, ALTRE DUE GIOVANI VITTIME Un bambino di tre anni è morto nel Nord Carolina dopo aver preso la pistola della sua babysitter, mentre un ragazzo di 14 anni è stato ucciso dal padre che lo aveva scambiato per un ladro

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Nuova tragedia negli Stati Uniti dove ancora una volta si piange la morte di un minore causata dal libero accesso alle armi da fuoco. Nonostante i provvedimenti che il presidente Barack Obama ha emanato per costringere il Congresso a dare un giro di vite imponente sulla libertà di acquisto delle armi, ancora non si è arrivati a una legge che ne regolarizzi l’acquisto.

Sono due i casi che questa volta hanno scosso gli Usa. Il primo si è verificato nel Nord Carolina, dove un bambino di 3 anni è morto a Lumberton dopo essersi sparato con una pistola che avrebbe trovato sotto il registratore di cassa nel negozio del padre. Secondo quanto riportato dai media statunitensi l’arma sarebbe appartenuta a una delle dipendenti dell’esercizio commerciale, che era diventata anche la babysitter del piccolo. Molto probabilmente il bambino, ha pensato che si trattasse di un giocattolo ed ha quindi preso l’arma. Inavvertitamente ha fatto partire un colpo che lo ha ucciso.

La seconda tragedia è avvenuta in Ohio, dove un uomo ha inavvertitamente ucciso il figlio adolescente in casa, dopo averlo scambiato per un intruso. Infatti l’uomo pensava che il ragazzo fosse a scuola. Il genitore, convinto di essere in casa da solo, ha sentito dei rumori provenire dal seminterrato e, pensando si trattasse di un ladro si è subito allarmato ed ha preso la sua pistola. Si è poi recato nello scantinato e alla vista di un soggetto non identificato ha aperto il fuoco, per poi rendersi conto solo in un secondo momento che si trattava del figlio, Il ragazzo è stato immediatamente trasportato all’ospedale, ma a causa della grave ferita è deceduto all’interno della struttura ospedaliera.

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