CORRUZIONE IN CINA: FUNZIONARIO CONDANNATO A 15 ANNI Pochi giorni fa anche il presidente della China Telecom era stato arrestato con l'accusa di aver "violato diverse norme disciplinari"

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Continua la vasta operazione contro la corruzione in Cina. Questa volta ad essere finito nella rete della giustizia è l”ex vice ministro della Sicurezza pubblica cinese Li Dongsheng che è stato condannato a 15 anni di carcere per avere accettato tangenti. Lo ha annunciato un tribunale di Tianjin, che ha emesso la sentenza e confiscato un milione di yuan di suoi beni personali.

Li, secondo la corte, oltre ad avere approfittato della sua posizione per cercare vantaggi per sé ed altri, ha accettato “una quantità enorme” di tangenti. Tra il 1996 ed il 2013, quando Li era vice capo della China Central Television e vice ministro della pubblica sicurezza, lui e suo fratello minore Li Fusheng avrebbero preso tangenti per il valore di oltre 20 milioni di yuan. Li Dongsheng, ex vice ministro della sicurezza è anche un ex membro del comitato centrale del Partito comunista cinese, ma è stato espulso dal partito nel giugno del 2014.

La campagna anti-corruzione lanciata dal presidente della Cina Xi Jinping – che ha visto diverse figure di spicco del mondo aziendale e politico finire sotto inchiesta – pochi giorni fa aveva colpito anche la China telecom e il suo presidente Chang Xiaobing. In un primo momento l’alto dirigente era stato dichiarato “irreperibile” dai media e poi era stato arrestto dall’Agenzia anti-corruzione cinese perché sospettato di aver “violato diverse norme disciplinari”.

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