ATTACCO KAMIKAZE A ISTANBUL: 10 MORTI, 9 SONO TEDESCHI

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attentato istanbul

Ha un nome il kamikaze che questa mattina si è fatto esplodere in piazza Sultanhment, nel centro storico di Istanbul, provocando almeno 10 morti e 15 feriti (fra cui tre cittadini tedeschi). Si tratterebbe di Nabil Fadli, ventottenne di origini saudite, arrivato in Turchia dalla Siria. L’area interessata dalla’attacco è il principale punto turistico della metropoli turca, perché ospita, tra le altre il complesso della Moschea Blu. Diverse ambulanze sono giunte sul posto e la polizia ha isolato la piazza. La maggior parte delle vittime (9 su 10) secondo il ministero dell’Interno turco sarebbero di nazionalità tedesca. Non ci sono, al momento, notizie riguardo la possibile presenza di italiani ma la Farnesina sta effettuando le verifiche del caso.

La polizia turca ha subito isolato l’area intorno alla piazza, nel cuore della Istanbul storica a turistica. Le forze di sicurezza temono che cui possa essere un secondo scoppio nella zona. I media turchi parlano di vari feriti, mentre sul posto ci sono ambulanze, camion dei pompieri e auto della polizia. Proprio un’auto della polizia si è rovesciata mentre era in corsa verso il luogo dell’incidente ed è stata rimessa sulle ruote con l’aiuto di un passante.

Il governo turco ha imposto il silenzio stampa sulle notizie relative all’esplosione. Contestualmente il premier Ahmet Davutoglu, ha convocato un gabinetto d’emergenza. Al vertice sulla sicurezza partecipano, tra gli altri, il ministro dell’Interno, Efkan Ala, e il numero uno dell’inteligence, Hakan Fidan, come riferisce l’agenzia di Stato Anadolu.

L’attacco di oggi arriva a pochi mesi dalla strage di Ankara, con oltre 100 morti, e che come altri due attentati avvenuti nel Sud-Est curdo del Paese nei mesi scorsi, è stata attribuita ai jihadisti dell’Isis. Molti membri dell’organizzazione sono stati arrestati nelle ultime settimane, mentre sono circolate voci di un possibile attentato jihadista a Istanbul. Ma il governo turco ha avviato una guerra senza quartiere contro i militanti curdi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che nel sudest hanno effettuato decine di imboscate mortali ai danni delle forze dell’ordine. Una cellula fuoriuscita dal Pkk, i Falchi della libertà del Kurdistan (Tak), ha rivendicato un attacco a colpi di mortaio a un aeroporto di Istanbul il 23 dicembre scorso. Ma anche l’ultrasinistra del Fronte- Partito rivoluzionario per la liberazione del popolo (Dhkp-C) ha realizzato vari attentati su piccola scala ad Istanbul negli ultimi mesi.

Il presidente della Repubblica turca Recep Tayyp Erdogan ha parlato della necessità di proseguire nella lotta al terrorismo. Poco dopo Davutoglu ha riferito di una rivendicazione da parte dell’Isis che ha reclamato la paternità dell’attentato utilizzando la sigla “Provincia di Istanbul” del califfato di Abu Bakr al Baghdadi.

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