ROMA, PER IL RILANCIO TRONCA CHIEDE: “LEGALITA’ E SENSO CIVICO” Il commissario straordinario al Corsera: "L'obiettivo per il 2016 è ridare alla Capitale il decoro che le compete"

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Roma può ripartire ma per farlo serve la collaborazione dei suoi cittadini. E’ necessario “un sussulto di senso civico – ha detto al Corriere della Sera il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca – La vera sfida è vincere la rassegnazione, ridare fiducia istituzionale ai cittadini, ritrovare un senso di appartenenza. In questo inizio d’anno, con il Giubileo in corso, bisogna voltare pagina e rompere la spirale delle negativita’”. Non è facile capire da dove cominciare… “Dalle piccole cose, da quei segnali che possono innescare dinamiche costruttive – spiega -. Il mio compito è quello di far vedere che se si vuole si può cambiare in meglio. Poi strategie e visioni toccheranno a chi sarà eletto direttamente dal popolo”.

Tronca chiarisce di non aver cambiato il suo atteggiamento da quando ha assunto l’incarico, dopo la cacciata di Ignazio Marino. “E’ sempre lo stesso. Quello di un funzionario dello Stato che offre la sua esperienza e la sua competenza per dare un servizio alla città. Ma a due mesi di distanza vedo spazi di valore e di professionalità da incoraggiare. In Campidoglio e fuori”. Il binario seguito dal nuovo corso, sottolinea, è quello della “legalità e solidarietà. E di un orgoglio da ritrovare. Poi trasparenza, inclusione, ascolto, dialogo, negoziazione. Ma soprattutto fiducia, la convinzione che si possono fare le cose”. A tutti chiede “lealtà e collaborazione, sapendo che sono io il primo che deve dare l’esempio. Ho usato il grimaldello per scardinare assi inchiodate. Ma non scambiamo la fermezza per autoritarismo. Per uscire da una tempesta bisogna tenere la barra a dritta”.

L’obiettivo per il 2016 è “ridare a Roma il decoro che le compete. E contrastare le negatività, che sono l’alibi per non fare. Tanto non cambia nulla, è il leit motiv. Qualcuno cita il Gattopardo : si cambia per lasciar tutto come prima. Io rispondo di no, possibilmente con i fatti”. Per questo sono iniziate campagne per “il rispetto di strade e marciapiedi. Un’altra per sistemare le buche. Poi c’è’ l’igienizzazione e la derattizzazione” che riguarderà le banchine del lungotevere”.

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