SIRIA, TRAGEDIA UMANITARIA A MADAYA: IN 40MILA SOFFRONO LA FAME Un convoglio di aiuti è partito da Damasco per aiutare la popolazione della città. Gli oppositori del regime: "Assad li affama deliberatamente"

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Bashar al Assad sta “affamando deliberatamente migliaia di siriani“. Una politica che “non sorprende più nessuno perché è attuata dal regime di Damasco contro i suoi avversari da oltre quaranta anni”. Secondo quanto scrive Abdel Rahman al Rashed in un editoriale apparso sul quotidiano “al Sharq al-Awsat”, “quarantamila civili vivono oggi, o meglio muoiono lentamente nella città siriana di al Madaya, dove oltre la metà ha cercato rifugio da altre località vicine per sfuggire alle uccisioni. Da sei mesi le truppe di Assad e i suoi alleati di Hezbollah hanno imposto agli abitanti il divieto di lasciare la cittadina, ma hanno vietato anche l’ingresso delle squadre di soccorso e gli aiuti umanitari. Decine di persone sono morte di fame, mentre il resto e’ ridotto quasi ad uno scheletro in attesa della morte. La cosa sorprendente è che il mondo con i suoi governi, eserciti, media, organizzazioni per i diritti umani non ha fatto qualcosa di concreto per fermare questa esecuzione di massa per ‘fame’ che si sta consumando ogni giorno”.

Per porre un argine alla crisi umanitaria un convoglio umanitario con 330 tonnellate di cibo e medicinali è diretto verso Madaya. Lo ha annunciato l’agenzia di stampa Dpa, citando una fonte della Mezzaluna rossa siriana che ha preferito restare anonima, secondo la quale gli aiuti sono sufficienti per circa 40 giorni. Un altro convoglio umanitario è partito alla volta dei villaggi di Fuaa e Kefraya, nella provincia settentrionale di Idlib, sotto assedio dei ribelli islamisti.

Giovedì l’Onu aveva annunciato il via libera di Damasco all’invio di aiuti umanitari a Madaya, situata 25 chilometri a nord-ovest della capitale. Secondo Medici senza frontiere, a causa dell’assedio imposto dall’esercito regolare e dalle milizie del movimento libanese sciita di Hezbollah, circa 42mila persone a Madaya hanno scarso o nessun accesso al cibo.

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