VENDITA DI ARMI: I VESCOVI AMERICANI APPLAUDONO OBAMA La proposta di limitare il commercio di pistole e fucili negli Usa incassa il consenso della Chiesa locale

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vescovo dallas

L’arcivescovo di Dallas, Mons. Kevin Farrel, ha applaudito i recenti tentativi con cui Barack Obama ha cercato di limitare la vendita di armi negli Stati Uniti. In un articolo comparso sul suo sito web il presule ha fortemente criticato quella “mentalità da cowboy” che è alla base di leggi pro armi come quelle da poco approvate in Texas. Farrel, senza troppi giri di parole, ha accusato il Congresso di esseri “venduto alle lobby delle armi”. “Questa politica – ha scritto – si basa sulla convinzione che le nostre chiese, scuole e altri luoghi di culto sono aree sacre dove la gente viene a pregare e a partecipare al ministero della Chiesa”.

Mons. Thomas Wenski, presidente del Comitato per la giustizia nazionale e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale (Usccb), la pensa allo stesso modo.”Se è vero che nessuna misura può eliminare tutti gli atti di violenza commessi con le armi da fuoco – ha detto – salutiamo questo sforzo ragionevole di salvare vite umane e rendere più sicure le nostre comunità”.

“La nostra speranza – ha aggiunto – è che il Congresso intervenga in maniera più decisa su questo problema, considerando tutti i suoi vari aspetti”. Per l’arcivescovo di Miami, oltre a una regolamentazione ragionevole, è anche necessario “un dibattito sul potenziamento dei servizi sanitari per persone con disturbi mentali, tenendo presente che la probabilità che un malato psichico commetta un crimine è comunque limitata”.

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