UNIVERSITA’, POZZI E PANE: I PROGETTI “SHALOM” PER L’AFRICA Fino al 15 gennaio alcuni delegati della Onlus saranno in Burkina Faso per verificare l'avanzamento dei progetti

433
africane shalom

Dall’Ateno ai pozzi, ai forni per la produzione di pizze e pane, al saponificio, al calzaturificio, alla sartoria. Sono alcune delle attività avviate in Africa dal Movimento Shalom di San Miniato (Pisa). Fino al 15 gennaio alcuni delegati della Onlus saranno in Burkina Faso per incontri istituzionali e per verificare l’avanzamento dei progetti. Fra i 19 partecipanti ci saranno il fondatore e il presidente onorario di Shalom, don Andrea Cristiani e il vescovo emerito Roberto Rodriguez, e un rappresentante della Regione Toscana, Massimo Toschi.

L’università Ips (Istitut polytechnique prive Shalom) ha sede nella capitale del Burkina, Ouagadougou, e mira alla qualificazione di giovani nei settori agro-alimentare, del diritto e delle comunicazioni sociali. Durante il viaggio, spiega una nota, “sarà perforato il pozzo presso il centro in costruzione a Koupela, dove ci saranno il panificio e la scuola materna. Inoltre presso il centro Marco Sardelli di Fadà Ngourma sara’ posta la prima pietra per la foresteria che ospiterà i volontari per la formazione dei ragazzi del vicino carcere minorile. Poi la visita all’oleificio del progetto Jatropha e alle piantagioni dei fagiolini che presto saranno nei nostri supermercati”. “Al rientro – conclude la nota – il vescovo Rodriguez sarà in udienza privata da Papa Francesco al quale riferirà anche dell’impegno di Shalom in Africa e della situazione del Burkina Faso”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS