BERGOGLIO ASSEGNA I COMPITI DA FARE A CASA: “CERCATE LA DATA DEL VOSTRO BATTESIMO” All'Angelus il Pontefice ricorda che il sacramento dell'iniziazione cristiana va ricordato ogni giorno

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“Cari fratelli e sorelle, buongiorno”. Con il suo abituale saluto, Papa Francesco inizia la riflessione per l’appuntamento dell’Angelus, nella domenica del Battesimo di Gesù, dopo aver battezzato nella Cappella Sistina 26 bambini (13 maschi e 13 femmine). “In questa domenica dopo l’Epifania celebriamo il battesimo di Gesù e facciamo memoria grata del nostro battesimo. Il Vangelo ci presenta Gesù nelle acque del fiume Giordano al centro di una meravigliosa rivelazione divina: mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese su di lui lo Spirito Santo in forma corporea come una colomba e venne una voce dal cielo: tu sei il figlio mio, l’amato. In questo modo Gesù viene consacrato e manifestato dal padre come il Messia, Salvatore e Liberatore”.

Francesco sottolinea come questo episodio è narratto in tutti i Vangeli, ricordando che con “questo evento avviene il passaggio dal battesimo di Giovanni Battista in acqua, a quello di Gesù in Spirito Santo e fuoco”. E’ proprio lo Spirito l’artefice principale della fede, “colui che brucia e distrugge il peccato originale, colui che ci libera dal dominio delle tenebre, che è il peccato, e ci trasferisce nel regno della luce, che è amore verità e pace”. Il battesimo è un segno di amore del Padre che tramite questo segno ci eleva alla dignità di figli di Dio: “Questo comporta la responsabilità di seguire Gesù, e questo non è facile specialmente se intorno a noi c’è tanta intolleranza, superbia e durezza, ma con la forza che ci viene dallo Spirito Santo è possibile”.

La sua discesa “ci apre il cuore alla verità, a tutta la verità. Lo Spirito spinge la nostra vita sul sentiero impegnativo ma gioioso della carità verso i nostri fratelli, ci dona la tenerezza dell’amore divino. Non dimentichiamo che lo Spirito è una presenza viva e vivificante in chi lo accoglie, e ci riempie di gioia spirituale. Oggi, festa del battesimo di Gesù, pensiamo al giorno del nostro battesimo. Tutti noi siamo stati battezzati, ringraziamo per questo dono. E vi faccio una domanda: chi di voi conosce la data del suo battesimo? Sicuramente non tutti”.

Poi un invito a ricercarne il giorno: “è molto importante conoscerlo perché è una data da festeggiare, è la data della nostra rinascita come figli di Dio. Per questo, compito a casa per questa settimana: andare a cercare la data del mio battesimo. Festeggiare quel giorno significa riaffermare la nostra adesione a Gesù con l’impegno di vivere da cristiani membri della Chiesa e di un’umanità nuova in cui tutti sono fratelli.  La Vergine Maria, prima discepola di Gesù, ci aiuti a vivere con gioia e fervore apostolico il nostro battesimo, accogliendo ogni giorno il dono dello Spirito Santo che ci fa figli di Dio”.

Dopo la preghiera dell’Angelus il Papa saluta tutti i pellegrini i i fedeli di Roma e giunti in Vaticano dall’Italia e dai diversi Paesi del mondo. Poi una benedizione speciale per chi è stato battezzato di recente: “In questa festa del battesimo di Gesù, come da tradizione ho battezzato numerosi bambini, ora vorrei far giungere una speciale benedizione a tutti i bambini che sono stati battezzati recentemente, ma anche i giovani e gli adulti che hanno ricevuto da poco i sacramenti dell’iniziazione cristiana: la grazia di Cristo vi accompagni sempre. A tutti auguro una buona domenica, non dimenticatevi il compito a casa: cercare la data del mio battesimo. E per favore, non dimenticatevi anche di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci”.

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