IRAQ, AL ABADI: “IL 60% DEI RAID ANTI DAESH E’ OPERA DEI NOSTRI AEREI” Il premier iracheno ha rivendicato i successi della lotta al Califfato. Caso Turchia: "Ankara ritiri le truppe"

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Il 60% dei raid aerei contro l’Is in Iraq vengono effettuati dalle forze irachene e circa il 40% dalla coalizione a guida Usa. Lo ha detto il premier iracheno, Haider al-Abadi, intervenuto durante una cerimonia a Baghdad trasmessa in diretta dalla tv di Stato. Abadi, che ha rinnovato la richiesta alla Turchia di ritirare le truppe dispiegate nella regione di Mosul, ha comunque ribadito la necessità dell’assistenza straniera per la copertura aerea, l’addestramento e l’equipaggiamento. “Il mio è un sincero invito alla Turchia a ritirare le sue forze dall’Iraq – ha spiegato nel suo discorso – Faremo di tutto, nel rispetto dei nostri diritti e delle leggi internazionali, affinché se ne vadano”.

“Daesh (acronimo in arabo dell’Is) ha preso il controllo di zone del territorio iracheno, ma questa non è una giustificazione per nessun Paese per violare la sovranità irachena – ha affermato Abadi – Questi Paesi devono stare dalla nostra parte, non contro di noi. Devono aiutarci, non ostacolarci”. Parlando della battaglia all’Is, il premier ha affermato che “nell’ultimo anno, l’Aviazione irachena ha combattuto contro Daesh, i nostri piloti hanno rischiato la vita e posso dire che circa il 60% delle operazioni è stato effettuato dall’Iraq, mentre per circa il 40% degli interventi abbiamo bisogno che la coalizione collabori con noi”.

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