COREA DEL NORD: NUOVE MINACCE DI GUERRA A SEUL Il regime di Kim Jong-un non ha "digerito" le provocazioni del Sud avvenute all'indomani del quarto test nucleare

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Alta tensione tra Corea del Nord e Corea del Sud dopo il quarto test nucleare effettuato da Pyongyang solo tre giorni fa. La Repubblica socialista è tornata a minacciare guerra contro il governo di Seul come risposta alla campagna di propaganda effettuata dalla Corea del Sud attraverso il confine contro il regime del leader nordcoreano Kim Jong-un, accusato di tirannide e corruzione. Da parte sua, Kim con l’intero staff ha dichiarato che le trasmissioni di Seul equivalgono a un atto di guerra. Nel 2000 i rappresentanti politici delle due Coree firmarono la “Dichiarazione congiunta Nord-Sud”, nella quale le parti presero l’impegno di cercare una riunificazione pacifica, ancora non avvenuta. Inoltre, nel 2007 i leader di entrambe le parti promisero di tenere dei summit per dichiarare ufficialmente il termine della guerra e riaffermare il principio di non-aggressione reciproca.

Ma la tenuta della dichiarazione congiunta è divenuta molto più fragile a causa degli ultimi test nucleari effettuati dal regime dei Kim. Il 6 gennaio scorso la Corea del Nord ha infatti fatto esplodere il suo quarto ordigno termonucleare. A confermare l’esplosione – avvenuta nei pressi di Sungjibaegam, un sito militare adibito a luogo per i test nucleari del regime coreano – era stato un comunicato ufficiale del Governo locale: «Abbiamo fatto esplodere con successo il nostro primo ordigno termonucleare all’idrogeno». La detonazione potrebbe aver causato un terremoto di magnitudo 5.1 nei circostanti 19 km. USA, Giappone e Corea del Sud avevano immediatamente espresso preoccupazione per l’esperimento portato avanti da Pyongyang nonostante il Paese fosse stato messo sotto embargo da una risoluzione ONU del 2013.

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