EGITTO: ATTACCO A UN RESORT DI HURGADA. SOSPETTI SULL’ISIS

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resort bella vista

Dopo Sharm nel Sheikh nel 2005 (colpita da una serie di attacchi kamikaze compiuto da uomini di Al Qaeda) e l’airbus russo fatto saltare in aria dal Califfato lo scorso ottobre il jihad torna ad attaccare le località turistiche in Egitto. Stavolta, per fortuna, la strage è stata evitata: il bilancio è di un morto (uno dei terroristi) e quattro feriti (di cui uno, l’altro assalitore, grave). Ieri sera due uomini con in pugno armi da taglio – ma alcuni sostengono avessero anche cinture esplosive e una bandiera nera del Califfato – hanno tentato l’irruzione nell’Hotel Bella Vista di Hurgada, città perla adagiata sulla costa continentale del Mar Rosso, minacciando gli ospiti. Ad essere feriti, nel tentativo di fuggire, sono stati due turisti occidentali, un austriaco e uno svedese.

Le forze di sicurezza comunque sono riuscita a respingere l’attacco, uccidendo un assalitore identificato come Mohamed Hassan Mohamed Mahfouz (uno studente di 22 anni di Giza, al Cairo). Su Facebook la polizia ha rivelato che i due terroristi avevano anche una pistola finta. Molto diversa invece la ricostruzione dei media, tra cui Al Arabiya, secondo i quali uno degli assalitori del resort aveva una cintura esplosiva, fatta brillare dalle forze di sicurezza (secondo altri media le cinture erano due, circostanza negata dalla polizia secondo quanto riferisce il sito Egyptian Streets).

Ancora in tarda serata nessun gruppo terroristico, neanche quello affiliato all’Isis e attivo nel nord del Sinai, aveva rivendicato l’attacco. La Bbc in arabo però ha citato testimoni secondo i quali i terroristi urlavano “Allahu akbar” e avevano la bandiera nera dell’Isis, quella con la scritta bianca che riproduce la Shahada, la professione di fede in Allah e Maometto.

Oltre ai due neutralizzati, ci sarebbe anche un terzo uomo riuscito a fuggire per mare, da dove sarebbe venuto il commando (come a Sousse): ma anche questa circostanza è stata negata dalla polizia. L’hotel a quattro stelle con ampia piscina circondata da camere in edifici a più piani si trova alla fine del lungomare Sheraton Road ed è noto per essere frequentato quasi esclusivamente da turisti del Nord Europa e dalla Russia. All’Ansa risulta che non siano stati coinvolti italiani.

Il turismo egiziano  torna dunque ad essere al centro di notizie allarmanti. Proprio stamattina il network di propaganda dell’Isis Amaq News aveva rivendicato gli spari di ieri contro un bus di turisti israeliani nei pressi delle Piramidi a Giza. E oggi il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou sarà a Hurghada per visitare i turisti feriti. Già in flessione a 7,2 miliardi di dollari rispetto ai picchi pre-rivoluzione (12,5 miliardi) del 2010, i proventi del settore turistico egiziano dovrebbero diminuire nel 2015 del 10%, aveva previsto il mese scorso lo stesso Zaazou. Solo a causa dell’attentato di Sharm, il paese sta andando incontro a perdite da 240 milioni di euro al mese, aveva notato il ministro.

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