QUATTRO CITTADINI IRANIANI A PROCESSO IN UN TRIBUNALE SPECIALE SAUDITA Riad è determinata a perseguire gli imputati nonostante le tensioni con Teheran. Tre sono accusati di terrorismo

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polizia saudita

Nonostante le tensioni con Tehran l’Arabia Saudita processerà davanti a una corte speciale quattro cittadini iraniani, in carcere da due anni o più. Pesantissime le imputazioni: terrorismo per tre di loro, spionaggio a favore dei servizi segreti di Teheran per il quarto. E’ quanto scrivono due quotidiani in lingua inglese, “Arab News” e “Saudi Gazette”, citando fonti inquirenti. La presunta spia, in particolare, sarebbe stata al vertice di una rete clandestina composta da almeno 27 elementi, 24 dei quali reclutati direttamente tra cittadini del regno wahabita.

Entrambi i giornali ricordano tra l’altro che un connazionale degli accusati è già stato condannato a tredici anni di reclusione per reclutamento di giovani sauditi da inviare a combattere nei Paesi vicini, soprattutto in Afghanistan. Tutti e cinque avrebbero approfittato dell’hajj, l’annuale pellegrinaggio sui luoghi santi dell’Islam alla Mecca, per infiltrarsi e condurre le proprie attività criminali.

Se confermata, la notizia appare chiaramente destinata a gettare ulteriore benzina sul fuoco della gravissima crisi politico-diplomatica scoppiata in seguito alla recente esecuzione dell’imam sciita Nimr al-Nimr da parte delle autorità di Riad, che ha inasprito la già tradizionale contrapposizione tra le due Potenze regionali.

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