DOLCE E GABBANA LANCIANO ABAYA, LA PRIMA COLLEZIONE ISPIRATA ALLE MUSULMANE Uno dei pezzi della loro quarta collezione - chiamato "Il vestito siciliano" dalla stampa della moda - fu indicato dall'autore Hal Rubenstein come uno dei 100 vestiti più importanti mai disegnati

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Dolce e Gabbana, i noti stilisti italiani rispettivamente di origini siciliane e lombarde, hanno presentato una collezione rivolta alle donne musulmane. La nuova linea si caratterizza da veli e vesti lunghe, abiti vaporosi e colori neutri, come nero e beige, alternati a stampe geometriche e floreali. Non mancano le classiche margherite che hanno caratterizzato le ultime proposte dei due stilisti. Gli abiti, da abbinare con occhiali, gioielli, accessori e persino cosmetici della maison, sono pensati per la clientela musulmana e presentati su Style.com/Arabia con il titolo di Dolce & Gabbana Abaya Line, dal nome del lungo camice di tessuto leggero che tradizionalmente copre tutto il corpo eccetto la testa, i piedi e le mani. Nella collezione, che “adatta” lo stile dei due stilisti, non mancano veli hijabs in tessuti iper leggeri e toni scuri per coprire il capo.

La casa di moda italiana fondata a Legnano nel 1985 dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, si era imposta al grande pubblico per il suo stile spregiudicato, come il reggiseno a vista o lo slip maschile sopra la linea dei jeans. Uno dei pezzi della loro quarta collezione – chiamato “Il vestito siciliano” dalla stampa della moda – fu indicato dall’autore Hal Rubenstein come uno dei 100 vestiti più importanti mai disegnati. È considerato essere il pezzo più rappresentativo per il marchio tanto che Rubenstein lo ha descritto nel 2012 scrivendo: “Il vestito siciliano è l’essenza di Dolce & Gabbana, la pietra di paragone sartoriale del marchio”. Oggi la nota maison si reinventa per andare incontro al ricco mercato arabo portando, al di là del Mediterraneo, lo stile Made in Italy.

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