AL GEMELLI DI ROMA IL CINEMA DIVENTA TERAPIA Questo tipo particolare di terapia chiamata “cinematherapy” è una vera e propria cura attraverso la visione di film

696

Grazie all’associazione MediCinema, inizia un nuovo progetto che punta a realizzare la prima vera sala cinematografica in uno dei più grandi ospedali italiani, il policlinico Gemelli, per sottoporre i pazienti a una terapia decisamente più rilassante delle cure classiche: la visione di film. Questo tipo particolare di terapia chiamata “cinematherapy” – ben nota e praticata negli USA già da anni – è una vera e propria cura attraverso la visione di film, pratica che crea sotto il profilo psicologico un “effetto pausa” per i malati, aiutando a ridurre la percezione del dolore e creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico. Le neuroscienze hanno ulteriormente validato questa tesi (neurocinematics) arrivando a misurare gli effetti fisici durante la visione di immagini in movimento e rilevando miglioramenti nelle zone del cervello adibite alla rilevazione degli stimoli dolorosi.

Quello appena siglato da MediCinema Italia, la cui sede centrale è a Roma, è il primo protocollo a livello nazionale che si propone di portare continuativamente la cultura e lo spettacolo in ambito ospedaliero a scopo terapeutico con programmi mirati per ogni tipologia di pazienti coinvolti. Le principali applicazioni prevedono l’area clinica riabilitativa nei deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, nevrosi, disturbi dell’umore, oltre all’area dei pazienti oncologici e nelle terapie della famiglia.

La sala MediCinema al Gemelli, che aprirà a marzo 2016, sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. È in fase di costruzione tra l’8° e il 9° piano del grande policlinico universitario romano e potrà accogliere 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza. Non si tratta del primo esperimento italiano di “cinematerapy”: in precedenza la onlus ha realizzato altri due progetti avviati a ottobre 2013 presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e a giugno 2015 all’interno del centro polifunzionale Spazio Vita, presso l’Ospedale Niguarda di Milano, che hanno suscitato interesse e approvazione tra il corpo ospedaliero, i degenti e i loro familiari.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS