“RISCHIO ATTENTATI IL 15 GENNAIO”, PAURA A BRUXELLES

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Si allarga di nuovo su Bruxelles l’ombra del terrorismo. Dopo aver trascorso dei giorni come una città blindata lo scorso novembre, dopo gli attentati di Parigi, la procura lancia una nuova allerta per la capitale belga. Infatti i Dopo i terroristi potrebbero tentare di colpire il Belgio il 15 gennaio, ad un anno esatto dallo smantellamento della cellula jihadista di Verviers.

E’ l’allarma lanciato dal procuratore federale belga Frederic Van Leuw, in un’intervista concessa ieri sera a Vtm, anche se stamattina, parlando con Rtl, ha in parte corretto il tiro, sostenendo che “ogni” simbolo è un obiettivo potenziale dei terroristi. “Il rischio è valutato dall’Ocam (organo di coordinamento per l’analisi della minaccia) quasi quotidianamente – ha sottolineato – giorno per giorno, minuto per minuto. Quello che voglio semplicemente dire è che si tiene evidentemente conto di queste date simboliche, perché cercano il simbolo. Lo abbiamo visto quando hanno attaccato il Thalys (il treno ad alta velocità Amsterdam-Parigi, ndr), i caffè vicino a place de la Republique (a Parigi), il museo ebraico a Bruxelles. Questo fa parte dell’analisi del rischio che facciamo. Ma adesso non bisogna prendere la data del 15 gennaio come un giorno tabù”.

Nell’operazione antiterrorismo condotta un anno fa, le forze speciali uccisero a Vervies due terroristi e ne ferirono un terzo: i tre sarebbero stati pronti a colpire, dopo l’attacco a Parigi contro Charlie Hebdo.

Nel frattempo, sempre a Bruxelles, le forze dell’ordine hanno comunicato di aver individuato l’appartamento dove i jihadisti si sarebbero nascosti dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre. L’immobile è situtato al terzo piano di rue Bergé di Scharebeek, alla periferia della città Qui i terroristi avrebbero anche confezionato le cinture esplosive indossate dai jihadisti responsabili degli attentati nella capitale francese. La conferma è arrivata solo oggi dalla procura belga, ma la scoperta è avvenuta durante una perquisizione del 10 dicembre scorso.

Nell’appartamento è stata ritrovata anche un’impronta digitale di Salah Abdeslam, l’unico attenatore sopravvissuto degli attacchi di Parigi, che vi sarebbe passato anche dopo le stragi, per poi proseguire la sua fuga. Nello stesso locale, affittato sotto falsa identità da un sospetto oggi ricercato, sono state ritrovate tre cinture esplosive confezionate a mano e tracce di altri esplosivi, hanno rivelato oggi gli inquirenti. I detonatori sarebbero poi stati aggiunti alle cinture in un albergo nei pressi di Parigi, ad Alfortville, dove Salah Abdeslam aveva prenotato due camere. Abdeslam, 26 anni, ha fatto perdere le sue tracce dal 13 novembre, data dei massacri in cui sono morte 130 persone nella capitale francese.

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