IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: IL GOVERNO PRENDE TEMPO SULL’ABROGAZIONE Il Cdm si è concluso con un rinvio. L'esecutivo aspetterà il parere delle Commissioni per deliberare sulla depenalizzazione

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Il decreto legislativo sulle depenalizzazioni, che contiene anche l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, sarà esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri dopo che il governo avrà acquisito il parere delle commissioni parlamentari competenti. Si chiude quindi con un rinvio la riunione dell’esecutivo su una delle norme (insieme a quella sulle unioni civili) in cui si registrano maggiori divisioni tra i partiti della coalizione.

Il provvedimento, già approvato in prima lettura nella riunione del Cdm dello scorso 13 novembre, ha destato più di una perplessità fra i centristi. In particolare Ncd teme che l’eventuale depenalizzazione della clandestinità possa ingolfare il lavoro delle prefetture in un momento in cui sull’immigrazione permane l’allarme sociale, complici l’emergenza terrorismo e il caso delle molestie sessuali subite da decine di donne in Germania la notte di Capodanno da parte di alcuni immigrati mediorientali e nordafricani.

Il governo, lo scorso 13 dicembre, decise di non inserire tra i reati depenalizzati quello di immigrazioni clandestina: il guardasigilli, Andrea Orlando, in conferenza stampa a palazzo Chigi, spiegò che, sulla questione, sarebbe stata importante la discussione nelle commissioni parlamentari. Da queste, poco prima di Natale, è arrivato l’ok alla depenalizzazione della clandestinità e, quindi, questo punto è stata ricompresa nell’elaborato che arriverà al vaglio del prossimo Consiglio dei ministri per il varo definitivo.

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