DE ANDRE’ RIVIVE NEL MODENESE GRAZIE AI “CALALUNA” Sei elementi hanno ideato un progetto dedicato all'interpretazione del cantautore genovese

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I testi e le musiche di Fabrizio De Andrè da sempre hanno avuto la capacità di creare atmosfere uniche. La bellezza della sua musica ha colpito il cuore di alcuni musicisti dislocati tra Mantova, Modena, Carpi e Concordia che condividono la passione per le canzoni d’autore. Così è iniziata la storia dei Calaluna, una band italiana, composta da sei elementi, che ha creato con passione un progetto dedicato all’interpretazione del cantautore genovese, tentando di riproporre fedelmente la sua musica.

La sfida più impegnativa per questo gruppo è sicuramente la ricerca delle sonorità, delle atmosfere e delle caratteristiche musicali tipiche di uno dei maggiori rappresentanti della canzone d’autore italiana. “Noi – spiegano i musicisti – consideriamo il repertorio di Fabrizio De Andrè come uno dei momenti più alti della storia della musica italiana, un’esperienza che non teme di confrontarsi con altri mostri sacri su scala internazionale, come Dylan in America, o Brassens in Francia. Per questo abbiamo fondato nel 2012 un gruppo-tributo a De Andrè, per fare scoprire le sue canzoni a chi non le conosce e riproporle a chi le ha dimenticate. Siamo convinti che il modo migliore di fare circolare questo tipo di musica sia quella di rappresentarla live, scegliendo brani coinvolgenti in grado di mettere d’accordo quasi tutti i gusti”.

Il nome della band deriva da un luogo della Sardegna, isola dove il cantante genovese si trasferì per molti anni, e dalla quale trasse ispirazione per la fase più matura delle sua produzione. Lo spettacolo è composto da una ventina di brani scelti tra i più celebri del repertorio di De Andrè, e si può considerare un viaggio tra le atmosfere che si possono rintracciare nella produzione di Faber. Voce del gruppo e seconda chitarra è Loris Manicardi, chitarrista e cantautore autodidatta da dieci anni. Alla prima chitarra e cori Paolo Fornacciari, alle percussioni e batteria Cristian Ruffini, al basso e contrabbasso Stefano Adrovandi, alle tastiere e pianoforte Igor Bianchini, al sax soprano e cori Fausta Negrelli, al violino Laura Martini.

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