LITE PER L’EREDITA’: INCENDIA LA CASA DELLA SORELLA

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Caino e Abele, Romolo e Remo, non sono una parabola o una leggenda, non è una storia letteraria di rivalità, invidia e perfino odio tra fratelli. È anche tragica realtà. In Puglia, una lite per ragioni di eredità, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. A Taurisano, in provincia di Lecce, il 22 dicembre scorso, Francesco Preite, 45 anni, dopo avere discusso con la sorella per la divisione dei beni di famiglia, in un attacco di ira, ha incendiato la sua abitazione, rischiando di ucciderla. I carabinieri lo hanno tratto in arresto insieme a Sergio Caputo di Matino, 50 anni, contestando i reati di incendio doloso, tentato omicidio ed atti persecutori.

Secondo il racconto della donna, portata in salvo grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, il fratello avrebbe chiesto all’amico di spargere della benzina all’interno della casa, dopo avere forzato la porta con un martello o un’ascia ed essersi quindi introdotti, mentre lei si rifugiava in bagno. In pochi minuti, le fiamme erano divampate. La sera prima, Francesco Preite aveva minacciato di appiccare l’incendio.

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