OBAMACARE A RISCHIO: IL CONGRESSO APPROVA L’ABOLIZIONE Sono 22 milioni gli americani che rischiano di rimanere senza l'assistenza sanitaria entro il 2017

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Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato durante la prima seduta dell’anno una legge che revoca quello che è considerato il cammeo del mandato di Obama: l’Affordable care act, ossia la riforma sanitaria meglio conosciuta come Obamacare. Così, con 240 voti favorevoli e 181 contrari, il provvedimento per l’assistenza sanitaria rischia di cadere.

Ma questo voto favorevole, considerato dai membri del Congresso come una vittoria politica, rischia di arenarsi nello Studio Ovale. Infatti Obama per proteggere il suo provvedimento sarà costretto a usare il veto e i repubblicano non dispongono della maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per aggirarlo.

“Noi sfidiamo il presidente con la dura, onesta verità: l’Obamacare non funziona”, ha detto lo Speaker Paul Ryan dopo l’approvazione della misura. Solo un democratico ha votato in favore, mentre tre repubblicani, che quest’anno devono affrontare difficili rielezioni, hanno votato contro. “Non abbiamo mai capito questo grande zelo nel togliere alle persone l’assistenza sanitaria”, ha replicato la democratica Louis Slaughter ricordando come 16 milioni di americani si siano iscritti ai programmi dell’Obamacare. Secondo le stime indipendente del Congressional Budget Office, se dovesse entrare in vigore la legge approvata dai repubblicani 22 milioni di americani in meno avrebbero l’assistenza sanitaria entro il 2017.

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