LIBIA: CAMION BOMBA CONTRO UN CENTRO DI ADDESTRAMENTO DELLA POLIZIA, 50 MORTI L'attacco, avvenuto alle 8 di mattina nella città di Zlitan, è stato rivendicato dall'Isis. Kobler (Onu): "I libici siano uniti contro il terrorismo"

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camion bomba

E’ di almeno 50 morti e decine di feriti il bilancio dell’esplosione di un camion bomba, lanciato contro l’ingresso di un campo di addestramento della polizia a Zlitan, in Libia. La deflagrazione è avvenuta alle otto del mattino ora locale mentre numerose reclute si affollavano davanti all’entrata del centro e per questo il numero delle vittime è molto alto. Il portavoce dell’ospedale di Zliten ha riferito di aver ricevuto già numerose salme provenienti dal luogo dell’attentato, ed ha lanciato un appello per una raccolta di sangue, mentre e’ stata smentita la notizia dell’esplosione avvenuta in un secondo punto della città.

Il massacro è stato subito rivendicato dall’Isis. Sull’agenzia Amaq, uno dei media ufficiali del califfato, si afferma che l’attentato è stato messo a segno “da uno degli eroi dello Stato islamico a Zliten”.Il ministero della Salute del governo di Salvezza nazionale di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha lanciato lo stato d’allerta in tutti gli ospedali dell’ovest della Libia a seguito dall’attentato. E’ partita inoltre la mobilitazione anche negli ospedali di Misurata dove e’ in corso una raccolta di sangue anche se al momento non e’ disponibile un bilancio ufficiale delle vittime, che secondo testimoni locali avrebbe provocato decine di morti e feriti.

Condanna “nei termini più duri” è stata espressa dall’inviato Onu in Libia, Martin Kobler, che ha commentato sul suo account Twitter l'”attacco kamikaze” contro una base della polizia a Zintan, che ha provocato decine di morti. Il diplomatico tedesco ha quindi lanciato un appello a “tutti i libici” affinché siano “uniti nella lotta contro il terrorismo”.

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