MESSICO, GLI OMICIDI RIDUCONO LA VITA MEDIA DELLO 0,6% Solo il 2% dei delitti viene punito dalla giustizia

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In Messico non si placa l’ondata di omicidi che, da qualche anno, opprime il Paese. L’alto tasso di delitti nella nazione latina ha ridotto l’aspettativa di vita negli uomini, dai 15 ai 60 anni, dello 0,6% nel primo decennio del XXI secolo. In media, l’aspettativa di vita si è ridotta di 6 mesi, ma in alcune zone si arriva a 3 anni. E’ quanto emerge da uno studio dell’Ucla F. School of P.Health di Los Angeles, che ha esaminato i cambiamenti nell’aspettativa di vita tra il 2000 e il 2005 e tra il 2005 e il 2010, analizzando i dati provenienti dal Mexican National Statistical che comprende le cause di morte divise per età, genere e luogo del decesso.

A Reynosa, nello Stato di Tamaulipas, al confine con gli Usa, la polizia locale è stata sciolta dopo che la metà degli agenti venne uccisa in una strage nel 2013, anno in cui la guerra tra le bande portò a 950 omicidi, cioè 150 ogni 100 mila abitanti: un tasso superiore a quello registrato nel 2012 in Iraq, dove il numero di omicidi fu di 8 ogni 100 mila abitanti. La città è pattugliata dalla polizia federale e dall’esercito con veicoli d’assalto e camion blindati; ma tutto ciò non basta a placare la carneficina. Durante la visita di alcuni cronisti del Mail Online a Reynosa, sono stati commessi quattro omicidi: due delle vittime erano ragazze 18enni che sono state rapite, stuprate e obbligate a ingerire veleno per topi.

Altra statistica tragica proveniente dalla federazione messicana riguarda la giustizia: meno del 2% degli omicidi commessi in Messico lo scorso anno sono stati chiariti o sono stati presi i responsabili. Lo rivela uno studio dell’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia (Inegi), che presenta numeri allarmanti: gli omicidi intenzionali nel 2012 sono stati oltre 27.700, ma solo 523 sono stati risolti con un verdetto di colpevolezza contro i suoi autori. Quindi il 98,2% dei casi rimane irrisolto.

Gli stati con il più alto tasso di omicidi dolosi rimasti impuniti nel 2012 sono stati Tlaxcala e Hidalgo, dove non è stato condannato nessun presunto assassino. A registrare più condanne è stato il Distrito Federal, dove sono state inflitte pene detentive a 145 soggetti, mentre rimangono impuniti 634 omicidi. Guerrero, lo stato di Mexico e Chihuahua, con circa 2 mila morti violente, sono le entità in cui si è versato più sangue. Baja California Sur e Yucatán, con meno di quaranta, le più pacifiche.

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