A GENOVA E’ CASSANO SHOW, LA SAMP VINCE IL DERBY DELLA LANTERNA 3-2 Doppietta di Soriano e gol Eder, nella ripresa Pavoletti accorcia le distanze con altre due reti

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La Seire A riprende a stupire i tifosi del calcio italiano dopo la sosta natalizia, e nel primo anticipo la Sampdoria vince il derby contro il Genoa e si rilancia in classifica. Al Marassi finisce 3-2 per i blucerchiati, che nel primo tempo vanno avanti per 3-0 grazie a Soriano (doppietta) ed Eder, con Cassano in versione assist. Nella ripresa, una doppietta di Pavoletti al 25′ e al 35′ non basta al Grifone. Per i rossoblù è quinta sconfitta di fila, e la panchina di Gasperini è sempre più in bilico.

Il derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria, solo qualche mese fa era una gara che valeva un posto in Europa League, mentre ora ci sono due squadre che non hanno mantenuto le promesse di inizio stagione. Il Grifone è quella messa peggio tra le due, reduce da 4 sconfitte di fila che lo hanno relegato al quartultimo posto in classifica. Senza lo squalificato Perotti e gli infortunati Tino Costa També, Cissokho e Figueiras, Gasperini può sorridere solo per il ritorno in campo di Pavoletti; senza il suo campione (in 7 occasioni) i rossoblù hanno sempre perso. Montella, invece, non può contare su Alvarez, ma ritrova Eder e lancia dal primo minuto Cassano, che non gioca il derby dall’aprile 2010.

Una mossa azzeccata quella di Montella, visto che dietro a tutti i gol c’è la mano del barese. Al 18′ mette Soriano davanti a Perin (anche se Burdisso non esente da colpe), al 39′ da inizio all’azione da cui nasce il raddoppio di Eder (nell’angolino) con un preciso passaggio in profondità per Carbonero e sporca proprio il pallone decisivo per l’oriundo, e dopo 4′ della ripresa ritrova ancora Soriano per il tris che sembrava mettere la parola fine alla stracittadina.

Il Genoa paga con tre gol le ingenuità difensive e il poco cinismo sotto porta: al 9′ il primo acuto è di Pavoletti (colpo di testa), poi è Laxalt al 35′ a sparare addosso a Viviano con la Samp in 10 per l’infortunio di De Silvestri, prima dell’ultimissima occasione in pieno recupero (molto lungo a causa di una serie di fumogeni lanciati dai tifosi del Genoa a inizio match che hanno costretto Valeri a sospendere il match per 4 minuti) con la punizione di Lazovic deviata dalla barriera e che termina a lato. Gli animi si scaldano perché Cassano si ferma per far soccorrere Rincon a terra, ma De Maio prosegue e da lì nasce la punizione che chiude la prima frazione.

Gasperini lascia negli spogliatoi Dzemaili e Ntcham e fa debuttare i neo-acquisti Rigoni e Suso. La Samp fa l’errore di rilassarsi, Montella toglie Eder e Cassano che sembrano affaticati, e il Genoa prende coraggio grazie a Pavoletti: il bomber, al debutto nella stracittadina, riapre incredibilmente il match nel giro di 10 minuti: al 25′ batte Viviano con uno stacco di testa, per poi ripetersi al 35′ con una testata. Tra i due gol, il clamoroso errore di Lazovic che, a tu per tu con Viviano, calcia incredibilmente a lato. Gli ultimi 10 minuti di gioco sono ricchi di emozioni: il Genoa sfiora ripetutamente il pareggio con Gakpé e Suso. L’ultimo sussulto del derby della lanterna è la traversa di Barreto. Al triplice fischio di Valeri è il Doria ad esultare, anches se ha molto sofferto negli ultimi 20 minuti di gioco. Il Genoa si è svegliato tardi e ora trema sempre più: il Frosinone è dietro solo due punti e lo spettro della Serie B aleggia sul Grifone. I tifosi sono a dir poco infuriati, ma la società sembra pensare ad un sostituo per Gasperini.

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