REGNO UNITO, ENTRO IL 2017 IL VOTO PER L’USCITA DALL’UE

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Un referendum nel Regno Unito entro la fine del 2017 per decidere sull’uscita dall’Unione Europea.  Lo ha annunciato il primo ministro David Cameron  al Parlamento, martedi scorso. La posizione del governo dipenderà dall’evolversi dei negoziati per una ridefinizione della partecipazione tra gli Stati membri. Nel caso siano accettate le richieste della Gran Bretagna nel Summit previsto nel mese prossimo di febbraio, Cameron si è impegnato per una campagna a favore della permanenza nell’UE.  Benché il primo ministro britannico fosse orientato per una indicazione univoca, tuttavia, sarà lasciata in ogni caso ai ministri libertà di scelta individuale. Il partito dei conservatori rischiava altrimenti una spaccatura.

Sarebbero sei, i ministri euroscettici, secondo il “Sunday Times”, e pronti a sfiduciare Cameron qualora alla consultazione popolare vincesse la fronda scissionista, ovvero, i fautori della cosiddetta Brexit (uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea).

Sulla base degli ultimi sondaggi, il 42 percento dei britannici sarebbero a favore dell’uscita, il 41 percento sarebbero contrari. Una partita ancora tutta da giocare. Secondo fonti vicine al primo ministro inglese, ove l’esito del referendum fosse per la Brexit, Cameron è pronto a guidare l’uscita prima di lasciare l’incarico.

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