IL NUOVO BOIA DELL’ISIS SFIDA LONDRA E GIUSTIZIA 5 “SPIE” Il nuovo video, della durata di circa 11 minuti, diffuso dal network jihadista di Raqqa, la "capitale" dello Stato islamico in Siria, si apre con le immagini dei cinque prigionieri che "confessano" in arabo di lavorare per gli 007 di Sua Maestà

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“Britannici, sappiate che vi invaderemo. Pensate che il vostro governo si prenderà cura di voi quando sarete nelle nostre mani? Perderete questa guerra, come avete perso in Iraq e Afghanistan”. è l’agghiacciante minaccia che il “nuovo” boia dell’Isis rivolge ai sudditi di Sua Maestà. Quello che è considerato l’erede di Jihadi John, è apparso in un video dove l’Occidente è di nuovo nel mirino del sedicente Califfato. Nel filmato viene anche minacciato il premier David Cameron.

Il nuovo video, della durata di circa 11 minuti, diffuso dal network jihadista di Raqqa, la “capitale” dello Stato islamico in Siria, si apre con le immagini dei cinque prigionieri che “confessano” in arabo di lavorare per gli 007 di Sua Maestà. Uno afferma di essere libico, di Bengasi. Altri dicono in arabo di essere invece originari di Raqqa. Poi spunta il boia, che imita nel linguaggio e nelle movenze Mohammed Emwazi, più noto come Jihadi John, protagonista dello sgozzamento di 6 ostaggi occidentali in altrettanti video. Emwazi è stato ucciso da un drone Usa proprio a Raqqa lo scorso 12 novembre. In cima alla “wanted list” delle intelligence di tutto il mondo, venne individuato in Siria grazie alla rete informativa costruita anche dagli 007 italiani.

Insomma, sempre più in difficoltà sotto le bombe della coalizione e dei russi e all’indomani del tracollo di Ramadi, l’Isis risfodera l’arma della propaganda per continuare a seminare terrore. “Questo è un messaggio per David Cameron: o schiavo della Casa Bianca e degli ebrei”, dice in inglese nel video il nuovo boia impugnando una pistola (non un coltello, come il suo predecessore) che punta più volte contro la telecamera.

“Com’è strano che il leader di una piccola isola ci minacci con una manciata di aerei”, continua il boia incappucciato con una mimetica indosso. “Sembra che tu (insiste rivolgendosi a Cameron, ndr) al pari dei tuoi predecessori Blair e Brown sia solo un arrogante e un pazzo”. “Sei molto più che un imbecille: solo un imbecille avrebbe il coraggio di dichiarare guerra ad una terra dove regna suprema la legge di Allah”. Il jihadista si riferisce alla decisione di Londra, presa all’indomani delle stragi di Parigi del 13 novembre, di bombardare l’Isis anche in Siria con i suoi Typhoon e i Tornado. In Iraq la Gran Bretagna colpisce dall’ottobre del 2014, e in un anno ha ucciso 396 jihadisti.

Dopo le minacce e gli insulti fatti dal “clone” di Jihadi John, ricompaiono i cinque prigionieri in ginocchio, tutti in tenuta arancione, con alle loro spalle un gruppo di miliziani. Vengono uccisi con un colpo di pistola alla testa, ognuno dal proprio aguzzino. Il filmato si conclude con l’immagine di un bambino che in inglese minaccia di uccidere tutti i miscredenti, “proprio qui”, in Siria.

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