FIDES: 22 OPERATORI PASTORALI UCCISI NEL 2015 Tra loro, si contano 13 sacerdoti, 4 religiose e 5 laici

379

Sono 22 gli operatori pastorali uccisi nel mondo durante il 2015. Tra loro, si contano 13 sacerdoti, 4 religiose e 5 laici. A tracciarne il drammatico bilancio è l’agenzia vaticana Fides, nello speciale dossier di fine anno. Da ricordare – sottolinea il dossier – che all’elenco pubblicato oggi, purtroppo provvisorio, “deve sempre essere aggiunta la lunga lista dei tanti, di cui forse non si avrà mai notizia o di cui non si conoscerà neppure il nome, che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano con la vita la loro fede in Gesù Cristo”.

“Spetta all’America – commenta l’agenzia – per il settimo anno consecutivo, il triste primato degli operatori pastorali uccisi nel corso dell’anno: nel 2015, infatti, ne sono morti 8, ovvero 7 sacerdoti e 1 religiosa. Segue l’Africa con 5 vittime (3 sacerdoti, 1 religiosa, 1 laica); al terzo posto l’Asia in cui risultano assassinati 7 operatori pastorali (1 sacerdote, 2 religiose, 4 laici); infine, l’Europa che ha visto l’omicidio di due sacerdoti, morti in Spagna”.

“La maggior parte degli operatori pastorali – spiega l’agenzia Fides – è stata uccisa in seguito a tentativi di rapina o di furto, compiuti anche con ferocia, in contesti che denunciano il degrado morale, la povertà economica e culturale, la violenza come regola di comportamento, la mancanza di rispetto per la vita”. Si tratta di situazioni in cui “i sacerdoti, le religiose e i laici uccisi vivevano nella normalita’ quotidiana la loro testimonianza: amministrando i sacramenti, aiutando i poveri e gli ultimi, curandosi orfani e tossicodipendenti, seguendo progetti di sviluppo o semplicemente tenendo aperta la porta della loro casa”.

“La scia degli operatori pastorali uccisi – spiega a Radio Vaticana padre Vito Del Prete, missionario del Pime – rivela in questa fase storica dell’umanita’ una recrudescenza inaudita che sembra non avere eguali nella storia, perche’ e’ in atto una persecuzione globalizzata”. “L’Isis, Boko Haram, la discriminazione in vari Paesi dove la religione e’ un affare di Stato – continua padre De Prete – rendono arduo ed eroico essere cristiani, soggetti ad attentati e a stragi”. Di qui, il richiamo del missionario “a portare alla luce questi drammi dell’umanita’, al fine di risvegliare la coscienza di tutti gli uomini di buona volonta’ per la costruzione di una societa’ piu’ giusta e solidale”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS