2015, UN ANNO DI SPORT TUTTO AZZURRO Dagli Us Open al Nuoto, dalla Champions League alla Formula 1 l'Italia sempre sul podio

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Il 2015 ripone nel baule dei ricordi un anno ricco di sport tra i sorrisi di chi ha vinto e le smorfie di chi ha dovuto cedere il passo. Indimenticabile Flavia Pennetta, che ha trionfato agli Us Open, nella finale tutta italiana, battendo Roberta Vinci nel il torneo più importante del mondo, concluso con l’abbraccio fra le due, che sono pure amiche, in diretta tv mondiale. Altra eccellenza, il nuotatore Gregorio Paltrinieri, che ha realizzato il nuovo record del mondo sui 1500 e ha fatto suo l’oro ai mondiali in vasca corta: un bel biglietto da visita in vista delle Olimpiadi di Rio. Non ha vinto il Moto Mondiale, ma è come se l’avesse fatto, Valentino Rossi. Il suo compagno in Yamaha, Jorge Lorenzo gli ha “rubato” il titolo della Motogp, con qualche aiutino da parte di Marc Marquez.

Nemmeno Sebastian Vettel ha vinto il prestigioso titolo in F1, ma ha fatto suoi 3 gp nel suo primo anno in Ferrari, e ha anche imparato l’italiano. Pessima la stagione di Fernando Alonso, relegato al ruolo di comprimario minore. Non ci si può dimenticare di Michel Platini: il capo dell’Uefa si è giocato la carriera e la nomina alla presidenza della Fifa per una contorta vicenda di soldi; assieme a lui, chiude in malo modo anno e carriera anche il numero uno della federcalcio mondiale Joseph Blatter, travolto da scandali e accuse di corruzione. Un 2015 da cancellare per Mario Balotelli, tornato al Milan con scarsi esiti, dopo una modesta parentesi britannica. Annus horribilis pure per Valentina Vezzali, regina della scherma azzurra, che non è riuscita a procurarsi il biglietto per Rio, probabilmente peggio di una sconfitta per un’atleta abituata solo a vincere.

Il 2015 passerà alla storia come l’anno dei dejavu: Usain Bolt ai mondiali di atletica si conferma l’uomo più veloce del mondo, Lewis Hamilton e la Mercedes dominano in F1, la Juve vince il quarto scudetto di fila, Coppa Italia e Supercoppa, è finalista Champions, ed è fra le prime in classifica. In replica anche Lio Messi col suo Barcellona sul trono d’Europa. Sorride anche il tecnico catalano, Luis Enrique che alla Roma durò poco fra lazzi e dubbi, e al Barca ha vinto il triplete. Una stagione da favola per Claudio Ranieri, in cima alla Premier col suo modesto Leicester, diventato una macchina da gol. Male Rafa Benitez, che ha lasciato il Napoli per correre al Real, e ora rischia la panchina. Un fine anno amaro per Jose Mourinho, che da mesi assapora la sconfitta col suo irriconoscibile Chelsea.

Idem Rudi Garcia, che non ha vinto niente con la Roma, e chiude il 2015 con la panchina in bilico. Un anno di gloria per gli All Blacks neozelandesi: vincono il mondiale di rugby per la seconda volta di fila, e il pensiero va al leggendario Jonah Lomu, venuto a mancare poche settimane fa. Epica la Nazionale Cilena di calcio, che batte Brasile e Argentina, e trionfa in Copa America. Anno nero invece per la Nazionale di Atletica Russa, squalificata per doping, e per Vladimir Klitscho, il pugile ucraino, da anni dominatore incontrastato e imbattuto nei massimi, sconfitto, in modo inatteso, da Tyson Fury, istrionico carneade britannico. Da oggi comincia la caccia alle nuove figure del 2016, che vedrà estate calda tra Europei di Calcio ed Olimpiadi.

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