ANNO DELLA MISERICORDIA, IN VIETNAM APRE LA PRIMA UNIVERSITA’ CATTOLICA I rapporti tra il governo comunista vietnamita e le sei religioni ufficialmente riconosciute non è mai stato idilliaco, anche se dagli anni ’80 in poi si è cominciata ad ammorbidire la politica anti-religiosa e ci sono stati concreti segnali di miglioramento nei rapporti con la Chiesa cattolica locale

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In Vietnam aprirà la prima università cattolica nel maggio del 2016. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Ho Chi Minh, monsignor Paul Bui Van Doc, spiegando all’agenzia cattolica asiatica Ucanews che il governo ha appena dato i necessari permessi. “Le relazioni tra il Vaticano e il governo del Vietnam stanno migliorando – ha detto l’arcivescovo -, così noi abbiamo chiesto e loro hanno accettato”. Almeno 100 studenti studieranno filosofia e teologia nei locali della nuova università, vicino alla sede della Conferenza episcopale. In futuro il numero potrebbe aumentare e raggiungere anche diverse migliaia.

I rapporti tra il governo comunista vietnamita e le sei religioni ufficialmente riconosciute non è mai stato idilliaco, anche se dagli anni ’80 in poi si è cominciata ad ammorbidire la politica anti-religiosa e ci sono stati concreti segnali di miglioramento nei rapporti con la Chiesa cattolica locale e nelle relazioni ufficiali tra la Santa Sede e il Paese asiatico. Ai vescovi è stata concessa, nel tempo, maggiore libertà di movimento, gli ingressi dei seminari sono meno contingentati e la Chiesa cattolica può svolgere le sue attività sociali e caritative. La religione in Vietnam è regolata da due decreti del 2005 e del 2013, ma nonostante i controlli c’è un grande risveglio di vocazioni e di partecipazione alle celebrazioni. Secondo i dati di Aiuto alla Chiesa che soffre, su circa 89 milioni di abitanti, i cristiani rappresentano l’8,2% del totale (cattolici 6,5%, protestanti 1,7%), i buddisti il 16,4%, i seguaci di religioni tradizionali il 45,3% e i non credenti quasi il 30%.

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